<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-17769973</atom:id><lastBuildDate>Sun, 03 Aug 2008 14:53:07 +0000</lastBuildDate><title>il demansionato</title><description/><link>http://www.ildemansionato.net/blog.html</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>67</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-6811954320102224061</guid><pubDate>Thu, 17 Jul 2008 20:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-17T22:38:46.223+02:00</atom:updated><title>“Volevamo mettertela nel frac” ma non avresti dovuto saperlo….</title><description>L’ultimo atto relativo al volantino redatto a mio favore riguarda le modalità con le quali sono venuto a conoscenza del documento con cui i sindacalisti aziendali di CIGL, CISL e UIL si sono dissociati da quanto sottoscritto il giorno precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una mattina viene recapitato attraverso la posta interna, inviata dalla sede alle unità periferiche, una busta (recante il logo societario) sulla quale non è stato indicato un destinatario specifico.&lt;br /&gt;Come ogni mattina io e la collega, abbiamo smistato i documenti arrivati (adesso non ci è più consentito), ed è capitato proprio a me di consegnarla alla responsabile dell’ufficio che la aprì ed iniziò a leggerne il contenuto ad alta voce.&lt;br /&gt;Poi ad un tratto si bloccò e chiese al collega sindacalista di cosa si trattasse.&lt;br /&gt;Il sindacalista prese la lettera, la lesse e la ripose tra i suoi documenti.&lt;br /&gt;Gli chiesi di cosa si trattasse e mi rispose che non era importante e che riguardava una riunione intersindacale.&lt;br /&gt;Ma dopo una mezz’ora il mio telefono iniziò a squillare.&lt;br /&gt;La lettera era stata inviata a tutti gli uffici periferici ed era stata spedita anche in alcuni uffici della sede.&lt;br /&gt;Chiesi a chi mi aveva avvertito di inviarla via fax anche a casa dei miei genitori e mi rivolsi al collega sindacalista chiedendogli nuovamente di mostrarmi la lettera.&lt;br /&gt;La sua risposta fu: “No, perché quella lettera è un documento riservato che doveva rimanere tale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un po’ come dire “volevamo mettertela nel frac ma non avresti dovuto saperlo”.&lt;br /&gt;Già, perché quella lettera è indirizzata all’azienda, che l’avrebbe utilizzata davanti al giudice appena il mio avvocato avrebbe chiesto di allegare agli atti il volantino a mio favore….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il testo integrale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“A seguito della firma di queste OO.SS. aziendali sul volantino non datato, a titolo “…. NON SONO ALLUCINAZIONI”, diffuso tra i colleghi già prima dell’inizio dell’orario di lavoro di questa mattina, rilasciamo la seguente dichiarazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tutti i punti contenuti nel volantino corrispondono a verità, per lo meno per ciò che è a nostra conoscenza;&lt;br /&gt;le firme apposte dalle scriventi sono state estorte con il raggiro;&lt;br /&gt;l’eventuale sua diffusione doveva avvenire solo dopo un approfondimento del tavolo intersindacale che non è mai avvenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò premesso ci dissociamo da questo atto e diffidiamo chiunque voglia utilizzarlo per qualsiasi motivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre riteniamo l’estensore e chi ha diffuso il volantino, pienamente responsabili delle conseguenze politiche, civili e penali che dovessero conseguire all’accaduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bergamo, 19 ottobre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firmato dalle organizzazioni sindacali aziendali  FIBA CISL – FISAC CGIL – UILCA UIL”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il sindacalista della FA.BI., che ha redatto il volantino, diffamato da questo testo infamante ha querelato gli altri sindacalisti aziendali!&lt;/strong&gt;</description><link>http://www.ildemansionato.net/2008/07/volevamo-mettertela-nel-frac-ma-non.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-2989481159709659059</guid><pubDate>Wed, 25 Jun 2008 21:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-25T23:56:19.683+02:00</atom:updated><title>DALLE STELLE ALLE STALLE (2)</title><description>Nel pomeriggio del giorno in cui è stato distribuito il volantino, rientra in ufficio anche il collega sindacalista. Al suo ingresso mi dirigo verso di lui ringraziandolo, ma è scuro in volto e mi dice testualmente “non faccio nessuna dichiarazione”.&lt;br /&gt;Penso che, visto il testo del documento dai toni piuttosto forti, la responsabile del personale avrà un po’ ripreso i sindacalisti, ma non ho tempo di insistere sull’argomento in quanto viene a farci visita un conoscente della responsabile dell'ufficio, il maresciallo del nucleo operativo dei Carabinieri che ha sede nel paese. E’ in borghese e rappresenta davvero un uomo raggiante.&lt;br /&gt;Da pochi giorni è diventato padre e racconta brevemente del pargolo e delle nottate passate a cullare il cuccioletto. &lt;br /&gt;Così, dopo una breve chiacchierata vuole offrirci il caffè ma la responsabile, indicandomi, sostiene che il caffè oggi dovrebbe offrirlo qualcun altro.&lt;br /&gt;Il maresciallo, stupito, chiede se anch’io sono diventato padre, offrendomi così lo spunto per parlare del documento a mio favore firmato dai sindacati aziendali.&lt;br /&gt;Gli porgo il documento che legge con attenzione senza che nessuno lo interrompa e quando termina la lettura, rivolgendosi a me, dice che capisce quanto possa essere importante. &lt;br /&gt;Io aggiungo che devo ringraziare il collega sindacalista, firmatario del documento, ed accenno alla vicenda giudiziaria che si protrae da qualche anno.&lt;br /&gt;Poi la collega mi chiama per qualche motivo nell’altra sala e mi assento per due o tre minuti.&lt;br /&gt;Quando rientro nella stanza in cui siede il maresciallo, noto che il sindacalista sta parlottando a bassa voce ma si interrompe e nella stanza pare calato il gelo.&lt;br /&gt;Non parla più nessuno e quando mi dico pronto per uscire, la responsabile mi informa che usciranno solo loro tre. &lt;br /&gt;Insisto ma mi mette a tacere dicendo che “il caffè lo offrirò la prossima volta”. &lt;br /&gt;Il maresciallo mi saluta sommessamente, mi stringe la mano ma non incrocia il mio sguardo ed al rientro dalla pausa nessuno dei due colleghi mi rivolge la parola, lasciandomi percepire che qualcosa non quadra.&lt;br /&gt;In serata due colleghi mi telefoneranno per riferirmi che hanno saputo ufficiosamente che il volantino è stato disconosciuto da alcune sigle sindacali.&lt;br /&gt;Così sono passato dalle stelle alle stalle e nei giorni successivi ho preso consapevolezza di quante persone, a diversi livelli, possano essere coinvolte in una così brutta vicenda aziendale.</description><link>http://www.ildemansionato.net/2008/06/dalle-stelle-alle-stalle-2.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-138604357599705968</guid><pubDate>Tue, 10 Jun 2008 21:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-10T23:40:23.159+02:00</atom:updated><title>Dalle stelle alle stalle (1)</title><description>Ricorderò sempre le emozioni provate il giorno in cui è stato distribuito (dal sindacalista della FABI) il volantino redatto a mio favore; è lo stesso giorno in cui è stato disconosciuto dai rappresentanti sindacali  di CGIL CISL e UIL che l’avevano inizialmente sottoscritto.&lt;br /&gt;La consegna del volantino ai colleghi è avvenuta con modalità differenti; nella sede centrale, mediante distribuzione sulle scrivanie, mentre agli uffici periferici è stato spedito via fax.&lt;br /&gt;Questa e’ la cronaca di quelle intense ore, ore in cui il mio stato d’animo è stato travolto da sensazioni forti ed opposte….  sono letteralmente passato “dalle stelle alle stalle” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella mattina ero già stato trasferito nell’ufficio periferico ed ero solo con la responsabile in quanto il sindacalista e la mia collega si trovavano in sede per un breve corso di aggiornamento della durata di un paio d’ore.&lt;br /&gt;Dopo circa un’ora la responsabile mi chiede se ho notato il documento che è ancora attaccato al fax. Faccio 2 passi ed inizio a leggerlo.&lt;br /&gt;E’ la prima volta che lo vedo! &lt;br /&gt;Sono emozionato e nonostante sapessi che il sindacalista aveva già condiviso la sua iniziativa con i suoi colleghi, non me lo aspettavo.&lt;br /&gt;Esulto e la responsabile, pur senza commentare l’evento, mi sorride.&lt;br /&gt;Lo leggo ad alta voce, la responsabile rimane stupita del testo ed io mi lascio andare a qualche commento estasiato. &lt;br /&gt;Ne parliamo per una mezz’ora anche se la chiacchierata assomiglia più a un mio monologo, interrotto talvolta da qualche sua considerazione. &lt;br /&gt;Alla fine mi dice “bè….  mi sa proprio che oggi ti tocca offrire il caffè”. &lt;br /&gt;IL CAFFEEEE???? Altro che caffè….   &lt;br /&gt;Sono anni che aspetto e mi sembra un sogno, la verità che emerge con prepotenza e la mia dignità professionale riconosciuta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acquisterò le paste dolci ed una buona bottiglia di spumante nella migliore pasticceria del paese!&lt;br /&gt;Và giusto bene! Appena rientrano i due colleghi festeggeremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La responsabile mi invita ad abbassare i toni ed ha ragione, sto quasi urlando e neanche me ne accorgo.&lt;br /&gt;Ogni tanto butto un occhio nella stanza in cui potrebbero arrivare “clienti” ma non entra proprio nessuno, decido poi di telefonare al sindacalista per ringraziarlo ma non è solo e la conversazione è breve e poi inizio a ricevere telefonate e messaggi sms dai colleghi, circa una ventina.&lt;br /&gt;Tra una telefonata e l’altra mi dedico alla ricerca della pasticceria ma dopo un’oretta rientra solo la collega dicendo che il sindacalista l’ha avvertita che sarebbe rientrato più tardi.&lt;br /&gt;Ormai giunta la tarda mattinata chiedo alla responsabile di chiamare sul telefono portatile il collega sindacalista, per verificare a che ora rientrerà in ufficio in quanto temo le pasticcerie chiudano.&lt;br /&gt;Così lo chiama davanti a me ed il sindacalista sostiene che non rientrerà in mattinata; è nel corridoio della sede, fuori dall’ufficio della responsabile del personale in attesa di un colloquio.&lt;br /&gt;Commentiamo che la responsabile del personale non sarà molto soddisfatta ed evidentemente vorrà delle spiegazioni.&lt;br /&gt;Quindi mi metto il cuore in pace e decido che per i pasticcini aspetterò il pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il seguito nel prossimo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS&lt;br /&gt;Devo segnalare che anche la responsabile dell’ufficio, in presenza di tutti i colleghi, mi ha consegnato un pensiero per la nascita della piccola Giorgia.&lt;br /&gt;Le mie sensazioni?&lt;br /&gt;Pareva quasi volesse scusarsi per qualcosa ed ha sottolineato per ben tre volte in meno di due minuti, che “il regalo non era per me ma per la bambina”, quasi a voler esprimere il contrario di quanto affermava.&lt;br /&gt;Vista la scarsa tempestività non posso considerarlo come un gesto assolutamente spontaneo tuttavia un dono è sempre un segnale distensivo e come tale lo considero.</description><link>http://www.ildemansionato.net/2008/06/dalle-stelle-alle-stalle-1.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-4675316624495079044</guid><pubDate>Sun, 25 May 2008 21:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-25T23:52:42.197+02:00</atom:updated><title>La caduta di stile (un triste episodio)</title><description>In ufficio ho assistito, o meglio, non ho potuto fare a meno di ascoltare visti i toni alti utilizzati nella conversazione, ad un diverbio tra la responsabile e la mia collega.&lt;br /&gt;Il piccolo ufficio periferico è composto da 2 stanze.&lt;br /&gt;La prima, quella riservata al pubblico, ha due postazioni riservate a me e alla collega, mentre nella seconda sono posizionate le scrivanie della responsabile e del collega sindacalista.&lt;br /&gt;Da qualche mese, nonostante la collega sia incaricata di occuparsi della cassa (e per questa incombenza riceva un’apposita indennità), e che quindi sia talvolta richiesta la sua presenza nella stanza in cui anch’io ho la mia postazione, la responsabile preferisce che si sieda di fronte alla sua scrivania, lasciandomi di fatto da solo nell’altra stanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, nel caso in cui entri qualche cliente, le disposizioni che ho ricevuto sono di dover chiamare la collega preposta ad effettuare gli incassi ma una mattina della scorsa settimana, avendo notato che la collega parlottava a bassa voce vicino alla mia postazione, la responsabile l’ha dapprima chiamata nell’altra stanza e poi, ad alta voce, si è rivolta al collega sindacalista con tono stizzito dicendo: &lt;strong&gt;“guarda che oltre a darla a te, la dà anche a quell’altro”&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il sindacalista, in un primo momento stupito, ha replicato con una battuta cercando di smorzare i toni &lt;strong&gt;“è per quello che io non ci sto….”&lt;/strong&gt; ma la collega, offesa, si è rivolta alla responsabile sottolineando &lt;strong&gt;“per tua norma e regola io non la do a nessuno dei due”&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;In ufficio è calato il gelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizialmente non ho dato un gran peso alla situazione ma più tardi ho dovuto consolare la collega.&lt;br /&gt;Con le lacrime agli occhi mi ha detto di essere stata dibattuta per tutto il fine settimana.&lt;br /&gt;Aveva deciso di acquistare un regalo per la piccola Giorgia (anche lei ha una bambina), ma si scusava e non riteneva opportuno consegnarmi il regalo in ufficio.&lt;br /&gt;Così non aveva chiuso a chiave la sua auto e mi ha chiesto di prelevare il pacchetto che aveva lasciato sul sedile posteriore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La collega non utilizza internet, non legge “il mio diario”, non sa quasi nulla della mia vicenda e, con un atteggiamento che lascia trasparire la sua grande dignità, mi ha ispirato molta tenerezza.&lt;br /&gt;Vi scrivo prima di andare a dormire ed ho appena lasciato nella culla la piccola Giorgia ma nonostante l’abbracciare la piccola sia una cosa che mi riempie il cuore, non riesco a dimenticare il triste episodio.</description><link>http://www.ildemansionato.net/2008/05/la-caduta-di-stile-un-triste-episodio.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-4083577935889171556</guid><pubDate>Mon, 19 May 2008 10:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-19T12:27:37.495+02:00</atom:updated><title>E' nata Giorgia</title><description>Lunedì scorso sono finalmente diventato papà.&lt;br /&gt;Io e la mia compagna eravamo ormai consapevoli che sarebbe stata una questione di ore in quanto il travaglio era iniziato con le classiche avvisaglie.&lt;br /&gt;Così, lunedì mattina molto presto, percorrendo una città deserta, siamo giunti in ospedale e dopo meno di cinque ore dal nostro arrivo è nata la piccola Giorgia.&lt;br /&gt;Ho assistito alla nascita ed è stata un’esperienza indimenticabile.&lt;br /&gt;L’uomo in queste occasioni non può fare molto ma la sua presenza è importante. &lt;br /&gt;Non proviamo la sofferenza fisica alla quale sono sottoposte le nostre compagne ma alla fine del periodo espulsivo ero stremato. Quando finalmente tutta la testa della bambina ha visto la luce, seguita a brevissimo dal resto del corpo, sono esploso in un pianto liberatorio.&lt;br /&gt;E’ bellissimo vedere con che forza, con che determinazione e volontà un neonato si affacci alla vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono seguiti giorni intensi e, visto che tutto procedeva nel migliore dei modi, dopo sole quarantotto ore sono arrivate le dimissioni dall’ospedale ed è iniziato il “tour de force”.&lt;br /&gt;Per cinque giorni la vorace cucciolotta pretendeva fino a trenta poppate al giorno riducendo la mamma ed il papà a due zombie assonnati.&lt;br /&gt;Ma da ieri, per fortuna, la bambina inizia a saziarsi maggiormente e permette ai genitori dormite che variano tra le due e le tre ore. Che detta così sembra poco ma che indicano davvero che il periodo più duro in assoluto dovrebbe essere passato.&lt;br /&gt;Almeno così spero, infatti da domani, si torna in ufficio.</description><link>http://www.ildemansionato.net/2008/05/e-nata-giorgia.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-7258440781526499707</guid><pubDate>Sun, 27 Apr 2008 23:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-28T01:49:20.172+02:00</atom:updated><title>Nel nuovo ufficio (dimostrazione di pentole)</title><description>Anche se sul volantino sindacale c’è ancora molto da dire, ho voglia di raccontarvi qualche episodio accaduto nel nuovo ufficio in cui sono stato trasferito. &lt;br /&gt;Avevo già accennato che spesso c’è ben poco da fare.&lt;br /&gt;Il lavoro scarseggia e la routine mi vede da oltre due mesi impegnato in sistemazioni degli archivi e a fornire qualche informazione alle poche persone che le richiedono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, nonostante la monotonia dei compiti a me assegnati, racconterò qualche avvenimento simpatico, come quello di aver assistito ad una dimostrazione di pentole, cosa che non mi era mai accaduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un pomeriggio di qualche mese fa, su invito della responsabile dell’ufficio, &lt;br /&gt;un agente di commercio, una persona che abita non molto distante dalla nostra sede lavorativa e che conosciamo tutti perché viene in ufficio quasi sempre alla fine del mese, si è presentato con un bel bauletto contenente qualche pezzo di campionario.&lt;br /&gt;La cosa è stata simpatica, perché il personaggio, da vero professionista, scoprendo i panni che avvolgevano le pentole, ha dapprima illustrato &lt;a href="http://www.inoxia.it"&gt; l’azienda&lt;/a&gt;  e poi la tecnologia  utilizzata per ottenere un prodotto che pareva solido, di alta qualità e con un raffinato e piacevole design….&lt;br /&gt;Anch’io e la collega (in ufficio siamo in quattro ma il collega sindacalista era in servizio esterno), siamo rimasti convinti della qualità del prodotto.&lt;br /&gt;Poi, il loquace venditore, ha spiegato quale tipo di pentola utilizzare a seconda di cosa si intende cucinare (non è che si possa utilizzare una pentola a caso….  mi pare fossero una ventina di pezzi….).&lt;br /&gt;Successivamente il venditore e la responsabile, che deve essere un’ottima cuoca, si sono confrontati sui metodi da utilizzare per cucinare nel migliore dei modi alcuni tipi di alimenti e di prelibatezze ed hanno concluso la dimostrazione discutendo il prezzo ed apponendo la fatidica firma sul contratto che determina l’acquisto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto è durato circa un’ora e mezza e quando sono uscito….  avvertivo un certo languorino….</description><link>http://www.ildemansionato.net/2008/04/nel-nuovo-ufficio-dimostrazione-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-6842569300149278735</guid><pubDate>Tue, 08 Apr 2008 05:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-08T07:19:19.678+02:00</atom:updated><title>Il tradimento della "Banda Bassotti"</title><description>Pur partendo dal presupposto che chiunque, anche un rappresentante sindacale, &lt;br /&gt;può cambiare radicalmente il proprio modo di pensare relativamente ad una posizione assunta in precedenza, sono rimasto deluso e perplesso prendendo atto che, &lt;strong&gt;il giorno successivo alla sottoscrizione del volantino&lt;/strong&gt; a mio favore, con un documento infamante i rappresentanti aziendali delle sigle CGIL CISL e UIL hanno rinunciato ad appoggiare un lavoratore che rivendica i suoi diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono informato dal mio referente sindacale, rappresentante della sigla FABI, ovvero il proponente del volantino, sulle modalità che hanno portato a condividere tra le varie sigle il testo a mio favore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emerge che:&lt;br /&gt;- il firmatario della sigla CGIL sapeva da oltre una settimana della sua volontà di redigere il testo e che quando gli è stato sottoposto per raccoglierne la firma,  ha aggiunto che “lui avrebbe fatto un testo anche più pesante, e che quello gli sembrava leggerino”&lt;br /&gt; - il firmatario della sigla UIL, che lavora presso lo stesso piccolo ufficio periferico nel quale sono stato trasferito, era a conoscenza del documento da oltre due settimane. E’ la persona con cui il mio sindacalista si è consultato maggiormente e hanno parlato del testo del volantino anche durante un viaggio in treno alla presenza di un’altra sindacalista aziendale, sempre della sigla UIL&lt;br /&gt;- il firmatario della CISL, ne è venuto a conoscenza per ultimo e accompagnato dal mio sindacalista, ha chiesto un parere (che sapeva un po’ di permesso….) anche alla dirigente sindacale CISL, che ha lasciato al suo collega la libera facoltà di scelta…..  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MA IL BELLO è che, uno dei tre membri della banda bassotti (la ricordate su Topolino?) ha risposto a qualche collega che lo accusava di scarsa trasparenza che &lt;strong&gt;“erano state fatte pressioni e aveva dovuto disconoscere il volantino!” &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi avvenimenti meriterebbero senz’altro un’ambientazione cinematografica….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come avrete visto il sito è stato inaccessibile per qualche giorno perché il server sul quale si appoggia ha ricevuto un attacco hacker con milioni di visite simultanee.&lt;br /&gt;Funziona solo dalla serata di ieri.&lt;br /&gt;Qualcuno investe risorse perché non sappiate ciò che vi racconto.&lt;br /&gt;Ma mi sto organizzando per assicurarvi di “potermi leggere senza intoppi”….</description><link>http://www.ildemansionato.net/2008/04/il-tradimento-della-banda-bassotti.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-2962829577377979144</guid><pubDate>Sun, 16 Mar 2008 22:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-08T02:09:22.779+02:00</atom:updated><title>FACCE TOSTE</title><description>Mi rendo conto che gli avvenimenti narrati nel post precedente, non supportati da alcuni elementi che non ho ancora adeguatamente descritto, non permettono di comprendere fino a che punto può degenerare una storia di mobbing che ha inizio nell’anno 2005.&lt;br /&gt;Il volantino redatto a mio favore e sottoscritto da tutti i sindacalisti aziendali, è stato disconosciuto il giorno successivo dai rappresentanti di CGIL, CISL e UIL.&lt;br /&gt;Diversi colleghi hanno individuato nella “dirigente sindacale” della sigla CISL, la promotrice del documento che ha redatto il testo nel quale i sindacalisti, oltre a dissociarsi ai fini civili e penali da quanto sottoscritto, diffidano chiunque intenda utilizzarlo e &lt;strong&gt;definiscono in diversi passaggi estortore il rappresentante della FABI&lt;/strong&gt;, proponente del volantino, nonché mio sindacalista di riferimento…. (mi sono informato su quali sono stati i diversi passaggi della vicenda e vi aggiornerò prossimamente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi stupirei affatto se la sindacalista più “filoaziendale”, si fosse impegnata nel cercare di tutelare l’immagine dell’azienda fino al punto di cercare di nascondere la verità.&lt;br /&gt;Da molti anni, fa parte di quella categoria di persone che si avvale della propria posizione (quella di rappresentante dei lavoratori), per ottenere dei vantaggi personali derivanti da un benevolo atteggiamento nei confronti degli interessi societari.&lt;br /&gt;Era solita pranzare con la responsabile del personale e non nascondeva la sua simpatia per il direttore generale (&lt;a href="http://www.ildemansionato.net/2007/01/senza-titolo-sottotitolo-altrimenti.html"&gt; vedi post del 15.1.07&lt;/a&gt;) ora amministratore delegato della società che ha incorporato la nostra azienda.&lt;br /&gt;Tralasciando l’aspetto dell’inquadramento retributivo, ricordo tra i tanti l’episodio in cui, dimostrando una certa faccia tosta, si rivolse al nostro diretto superiore per aggiornarlo sul fatto che la sua uscita anticipata del giorno precedente, veniva compensata dal suo arrivo in ufficio prima dell’inizio dell’orario di lavoro….&lt;br /&gt;Simili privilegi non sono concessi ad alcun collega…. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma evidentemente qualche sindacalista, ripensando all’infamia commessa nel firmare un simile documento, ha divulgato pubblicamente il testo che ratifica la posizione dei sindacati e che, credo, avrebbe dovuto rimanere riservato.&lt;br /&gt;Così i rapporti tra i sindacalisti di alcune sigle sono drasticamente peggiorati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se a questi elementi destabilizzanti aggiungiamo il fatto che questo blog ha rivelato i comportamenti meschini e ben poco dignitosi di alcune persone, che la vicenda si protrae da oltre tre anni e che qualsiasi dipendente si sia ormai formata un’opinione al riguardo, possiamo provare ad assegnare un certa percentuale di probabilità a due ipotesi relative al pedinamento.&lt;br /&gt;O sono entrato a far parte della lista nera di qualcuno oppure si trattava di uno squilibrato.&lt;br /&gt;Ed in tutti i casi è un vero peccato che gli agenti non abbiano potuto identificare quell’uomo.&lt;br /&gt;Di certo non era un investigatore privato convenzionale (i professionisti se si credono scoperti abbandonano immediatamente l’obiettivo), aveva il telecomando di un cancello elettrico di un grosso stabile ma non abitava lì, altrimenti non avrebbe ripetutamente cercato di uscire da quel lato del palazzo….&lt;br /&gt;E scommetterei che, mentre tornavo a casa, lui era ancora lì, rintanato nel seminterrato, in attesa del momento propizio per dileguarsi….</description><link>http://www.ildemansionato.net/2008/03/facce-toste.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-1305804445202723465</guid><pubDate>Tue, 26 Feb 2008 05:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-02T23:06:42.506+01:00</atom:updated><title>La preda diventa cacciatore (il pedinamento)</title><description>Giovedì scorso non sono andato a lavorare e sono stato a casa….   in malattia….&lt;br /&gt;Mi sono svegliato presto….   forse troppo….       non riuscivo a dormire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono andato a pranzo dai miei genitori e nel primo pomeriggio tornando a casa, ho avuto la fortuna di trovare un parcheggio poco oltre il portone d’ingresso .&lt;br /&gt;Da quando mi hanno trasferito in un ufficio periferico, non riesco più a fare quattro passi a piedi e quindi decido di avviarmi nel giardinetto pubblico situato nei pressi dello stadio.&lt;br /&gt;Noto un uomo fermo, di corporatura robusta, molto stempiato ma con capelli bianchi incolti e disordinati lungo le tempie, con un viso da “patatone”, di circa 50 anni.&lt;br /&gt;E’ vestito con scarpe da ginnastica, una giacca a vento blu e i pantaloni di una tuta nera.  Dall’aspetto non si direbbe un italiano, pareva uno slavo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccio il giro del parco mentre lui attende fuori.&lt;br /&gt;Poi decido di andare verso lo stadio ma dopo aver fatto un po’ di strada inverto il mio cammino ritornando verso casa.&lt;br /&gt;Così lo incrocio casualmente dietro all’angolo vicino ad un semaforo, mentre si incammina nella direzione opposta alla mia. &lt;br /&gt;Ritornando verso la mia abitazione ricevo una telefonata e mi fermo all’interno dell’atrio di un oratorio, attirato da un buon profumo di frittelle.&lt;br /&gt;Lo rivedo. Cammina velocemente e mi passa davanti senza vedermi. &lt;br /&gt;Finisco la telefonata e riprendo il cammino verso casa, infilandomi nella lunga via in cui abito.&lt;br /&gt;Essendo la strada diritta lo vedo un po’ in lontananza davanti a me, mentre si guarda in giro con affanno.&lt;br /&gt;Finisce anche con il voltarsi e di scatto si blocca, dimostrando interesse per la vetrina di un negozio. &lt;br /&gt;Non mi osserva, cammino nella sua direzione e lascia che passi davanti a lui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto mi viene il dubbio che l’uomo mi stesse seguendo. &lt;br /&gt;Mi chiedo perché? Non voleva aggredirmi perché avrebbe potuto farlo quando sono entrato nel parco pubblico che era deserto ma forse non sa dove abito, e così scelgo di non entrare nel portone della palazzina  in cui risiedo ma di proseguire il mio cammino fino quasi alla fine della strada, fermandomi poi per simulare un prelievo bancomat.&lt;br /&gt;L’uomo cambia lato della strada e lo osservo mentre volta l’angolo.&lt;br /&gt;Sarà casuale mi dico, ma non ho fretta e continuo ad osservare l’angolo dal quale è scomparso accendendomi una sigaretta.&lt;br /&gt;Dopo oltre un minuto affiora solo il suo testone e mi convinco che quella persona mi stava effettivamente pedinando.&lt;br /&gt;Attendo….  Sono circa a 150 metri dall’angolo è lungo la strada transitano alcune persone.&lt;br /&gt;Attendo per qualche altro minuto e poi, stupito, mi avvio verso casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di arrivare all’ingresso dello stabile mi volto ancora una volta…..   e lui è lì….&lt;br /&gt;A 100 metri da me….    Che tenta di non farsi riconoscere trovando rifugio nell’ingresso di uno stabile.  Così decido di proseguire diritto….  Non voglio fargli capire dove abito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camminiamo ancora seguendo il rettilineo che questa volta percorriamo in senso inverso.&lt;br /&gt;Nonostante io cammini velocemente, lui non perde il passo. &lt;br /&gt;Intanto rifletto e mi dico….  cosa????&lt;br /&gt;Io dovrei fuggire davanti ad uno che mi sta pedinando?&lt;br /&gt;Repentinamente, avendo decido di scambiare due paroline con quella persona, inverto il senso di marcia e cerco di raggiungerlo passando dal ritmo di una camminata veloce a quello di un podista.&lt;br /&gt;Sono assolutamente deciso ad affrontarlo e voglio conoscerne le generalità. &lt;br /&gt;Lui, rimane stupito dalla mia inversione di marcia, ha meno di cento metri di vantaggio ed affretta il passo. Vista la sua camminata spedita mi metto a correre leggermente e lui si comporta di conseguenza. . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La preda diventa cacciatore.&lt;/strong&gt;  &lt;br /&gt;Andiamo a ritmi molto sostenuti e decido di fare finta di stancarmi, mi faccio vedere immobile in mezzo alla strada in quanto ha lasciato la via in cui abito percorrendo una stradina in direzione della Questura. Le numerose auto parcheggiate mi offrono un riparo che permette di osservare senza essere visti.&lt;br /&gt;Così noto che l’uomo si ferma, aspetta un po’, ha deciso di lasciar perdere mentre io continuo a seguirlo senza essere visto.&lt;br /&gt;Accellero in prossimità di un incrocio, temo di perderlo e spero non torni a dare un ultimo sguardo.&lt;br /&gt;Corro e arrivando in prossimità dell’incrocio lo vedo che aziona il telecomando per l’apertura di un cancello ma sono in campo scoperto e lui si volta ancora in prossimità dello scivolo che porta nel garage sotterraneo di un grande complesso. &lt;br /&gt;Mi vede e si infila verso l’oscurità.&lt;br /&gt;Nelle vicinanze del cancello, sulla panca di un ristorante marocchino mi siedo e chiedo un aiuto ad un ragazzo perché voglio identificare quell’uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’sveglio e capisce al volo la situazione. Mi dice di stare tranquillo. &lt;br /&gt;Appena si affaccia io andrò a parlare con chi mi seguiva ed il testimone osserverà la scena pronto ad intervenire per rendermi testimonianza.&lt;br /&gt;Penso che il topo sia in gabbia.&lt;br /&gt;Accenna per tre volte l’uscita dall’inferriata ma deve esporsi e quando, dopo aver risalito lo scivolo  mi vede, si rifugia nel garage.&lt;br /&gt;Anche il ragazzo che è con me trova anomalo il suo comportamento.&lt;br /&gt;Evidentemente mi crede furioso ed ha notato che c’è un’altra persona non distante da me… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decido allora di chiamare il 113, spiego la situazione e visto che credo l’uomo sia in trappola, chiedo intervenga una volante.&lt;br /&gt;Arrivano velocemente (meno di 10 min) e li trovo assolutamente efficienti. Mentre un poliziotto entra nei garage l’altro prova a fare il giro dello stabile per controllare un’eventuale altra via d’uscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo qualche minuto l’agente ritorna dall’ispezione ma sostiene che il parcheggio è grande, si suddivide in grandi androni ed uno di questi ha un’uscita dalla parte opposta dell'edificio.&lt;br /&gt;Il testimone conferma sembianze, abbigliamento e l’atteggiamento sospetto di quell’individuo che risale lo scivolo fino all’ingresso ma non esce dallo stabile.&lt;br /&gt;Io, racconto completamente l’accaduto, spiegando che non sono andato a lavorare e “sono a casa in malattia”.&lt;br /&gt;Poi mi chiedono, se io possa ritenere che esista un motivo per cui possa essere pedinato. &lt;br /&gt;Così, racconto del blog che state leggendo, accennando alla controversia giudiziaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Good night &amp; good luck!</description><link>http://www.ildemansionato.net/2008/02/la-preda-diventa-cacciatore-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-3701833526357807194</guid><pubDate>Tue, 29 Jan 2008 21:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-29T22:13:24.445+01:00</atom:updated><title>Punti di vista</title><description>Nelle ultime settimane ho dedicato un po' di tempo a rispondere alle numerose mail che erano pervenute anche prima delle festività di fine anno....&lt;br /&gt;Tra queste quelle di alcuni colleghi esprimono pareri discordanti &lt;br /&gt;Alcuni si dicono preoccupati dagli avvenimenti accaduti dopo l'uscita del volantino sindacale che, nonostante sia stato firmato da tutte le sigle presenti in azienda, il giorno successivo è stato disconosciuto....  (all'avvenimento dedicherò prossimamente qualche pagina del mio diario....)  &lt;br /&gt;Altri mi vedono quasi come un paladino, uno stoico sopravissuto a tutta una serie di vessazioni e pressioni e mi invitano a continuare la mia lotta, consigliandomi di pubblicizzare su vasta scala gli avvenimenti accaduti al fine di "smascherare" i responsabili del mobbing.&lt;br /&gt;Tutti ritengono "vergognoso" il comportamento tenuto da alcuni responsabili nei miei confronti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riconosco che la preoccupazione dei primi non è del tutto infondata e scaturisce dalla considerazione che la nostra società, da poco acquisita da una più grande, fa parte di una holding ramificata su tutto il territorio nazionale e potrebbe essere considerata negativamente dalla Direzione Generale di Roma con il rischio di veder vanificati l'impegno e l'efficienza dimostrati in questi anni da molti colleghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia ritengo di non poter fare proprio nulla e sento la mia coscienza assolutamente pulita. &lt;br /&gt;Questo perché non faccio parte di quella categoria di persone che, in previsione di lasciare l'azienda presso la quale lavorano, decidono di intentare una causa per poter spillare un po' di quattrini......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho cercato di difendermi attraverso un ricorso ai sensi dell'art. 700 (procedura d'urgenza) proprio per salvaguardare la mia professionalità. &lt;br /&gt;E se avessi vinto il ricorso (al quale non è stato riconosciuto il carattere d'urgenza) sarei stato reinserito a svolgere le mansioni che mi competevano (l'analista organizzativo ed informatico) ed in quella sede non si sarebbe parlato nè di ore straordinarie non retribuite e neppure di mobbing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra l'altro sarebbe anche sbagliato pensare che io mi sia “impuntato” e che non abbia voluto accettare una riappacificazione con l’azienda, infatti non c’è mai stato un ripensamento sulla politica adottata dalla direzione nei miei confronti né, tanto meno, ho mai ricevuto alcuna proposta economica interessante (l’offerta più seria mi è pervenuta dal giudice in sede di tentativo di conciliazione….) al fine di rinunciare all’azione legale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Good night &amp; good luck</description><link>http://www.ildemansionato.net/2008/01/punti-di-vista.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-3708652677019985476</guid><pubDate>Thu, 17 Jan 2008 06:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-18T02:29:43.953+01:00</atom:updated><title>A volte ritornano</title><description>Dal nuovo anno (o meglio già dall’inizio di dicembre), l’azienda per la quale lavoro è stata assorbita da un’altra società più grande operante nello stesso settore.&lt;br /&gt;E chi potrà mai essere l’amministratore delegato della nuova società?&lt;br /&gt;Chi segue il mio racconto dagli albori, cioè dal fatidico momento nel quale ho deciso di raccontare la mia triste storia, potrebbe già avere intuito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sommo capo (l’a.d.) è il "vecchio direttore"…. quello di cui parlo nel &lt;a href="http://www.ildemansionato.net/2006/03/benvenuti.html"&gt;primo post del blog&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Proprio lui che, grazie alle sue capacità ed ai brillanti risultati economici ottenuti, è stato scelto quale massimo responsabile di un’azienda che conta ora circa 800 dipendenti.&lt;br /&gt;Era arrivato al seguito di un direttore che operava come lui in un’azienda bresciana, iniziando come responsabile del “servizio incassi e versamenti” e la sua veloce carriera l’aveva portato fino a diventare direttore generale.&lt;br /&gt;Nei miei confronti non si era di certo comportato bene e non posso fare a meno di ricordare che, se nel 2004 avesse scelto di riconoscermi perlomeno la metà delle ore straordinarie che avevo rivendicato e svolto, non saremmo di certo arrivati a questo punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era stato anche fortunato in quanto aveva avuto l’opportunità di svignarsela e di lasciare la “patata bollente” (la causa e le vicende legate alla controversia) al suo successore.&lt;br /&gt;Quest’ultimo, nel breve periodo in cui ha amministrato l’azienda, ha optato per scelte ed esasperato ruoli e competenze che hanno portato ad errori (comunicazioni errate a centinaia di clienti) ripresi dalla stampa economica nazionale, che hanno portato addirittura ad una proposta d’interrogazione parlamentare.&lt;br /&gt;Insomma un grandissimo casino che ha compromesso l’immagine di un’azienda che non lo meritava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dire che tutto questo avviene in una società che ottiene degli utili significativi, specie se rapportati al numero di dipendenti.&lt;br /&gt;Tutto questo avviene in un’azienda nella quale sono stati introdotti i budget, ritoccati al rialzo per ben tre volte (man mano che diventava evidente che sarebbero stati raggiunti) e che al raggiungimento degli stessi non si sono visti i premi che alcuni colleghi avrebbero certamente meritato (non parlo di me, non mi ritengo particolarmente meritevole di alcuna gratificazione).&lt;br /&gt;Non sono state date promozioni e sono stati distribuiti pochissimi premi, di importi molto bassi e a poche persone (le eccezioni sono davvero pochissime anche tra i responsabili).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre il nuovo contratto di lavoro, ereditato dalla società incorporante, è certamente peggiorativo rispetto al contratto precedentemente in essere e non è stato concesso alcun premio di fusione (se si incorpora un’azienda che rende molto sotto il punto di vista economico, il buon senso dovrebbe portare alla scelta di riconoscere ai dipendenti di quell’azienda un premio per i risultati ottenuti) che avrebbe permesso di motivare i dipendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi il ringraziamento va al nuovo a.d. che ha scelto di ritornare dimostrando una governance con il pugno di ferro……..&lt;br /&gt;Ed io?&lt;br /&gt;In tutto questo discorso legato alle scelte intraprese mi sento davvero piccolissimo….&lt;br /&gt;piccolo come quel Davide che non si lasciò intimorire dalla stazza di un certo Golia....</description><link>http://www.ildemansionato.net/2008/01/volte-ritornano.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-197276439196603518</guid><pubDate>Sun, 30 Dec 2007 22:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-30T23:29:03.021+01:00</atom:updated><title>Il responsabile del servizio e l’occasione per mettersi in mostra</title><description>&lt;strong&gt;Febbraio 2005&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vi descrivo la composizione del servizio Incassi e Versamenti, nel quale vengo trasferito provenendo dall’ufficio Organizzazione, all’arrivo del nuovo responsabile.&lt;br /&gt;Il servizio è composto da una vice responsabile e da una dozzina di collaboratori suddivisi in diversi uffici.&lt;br /&gt;Il responsabile del servizio, che proveniva da un ufficio periferico, si trovava per la prima volta nella sede della società ed in un primo momento pareva incuriosito (e forse anche leggermente ingelosito) dalle attenzioni che il direttore e la responsabile del personale rivolgevano alla sua vice, nonché mia responsabile diretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei si dimostrava orgogliosa di poter intrattenere rapporti con la direzione e sosteneva pubblicamente, senza nascondere una certa soddisfazione, di essere spesso chiamata a colloquio dal direttore e dalla responsabile del personale.&lt;br /&gt;Così io mi trovavo a svolgere le mansioni giornaliere relative ai versamenti con una collega che, forte della buona amicizia che la legava alla nostra responsabile diretta, ambiva ad una promozione ma si trovava in difficoltà a causa della mia buona conoscenza del lavoro d’ufficio e dei programmi utilizzati (all’ufficio organizzazione ho redatto l’analisi informatica ed ho scritto i manuali di molti programmi che adoperavamo) e perciò entrambe mi assegnavano costantemente tutti i compiti di inserimento dati (anagrafiche e numeri di conto corrente bancario).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho avuto l’impressione che in un primo momento il responsabile del servizio non fosse al corrente della situazione che mi riguardava.&lt;br /&gt;Ma dopo circa un mese lo portarono a conoscenza….   non lo si poteva tenere all’oscuro di tutto!&lt;br /&gt;E’ ovvio, non so cosa gli abbiano riferito sul mio conto, ma certo il suo atteggiamento nei miei confronti cambia radicalmente. &lt;br /&gt;E’ lui che mi chiede di recapitare ai responsabili la posta ed i plichi lasciati dai corrieri sul bancone di ricevimento posto di fianco alla mia scrivania, &lt;br /&gt;anche lui come la sua vice mi incarica di “pistolare” i codici a barre di tutta una serie di documenti, &lt;br /&gt;è lui che, specie dopo che la sua vice ha visto accolta la sua domanda di trasferimento in banca, ha condiviso e incentivato il comportamento ostile della mia collega, &lt;br /&gt;è da lui che sono dovuto andare a parlare, per ben due volte con diversi sindacalisti, per chiedere che venissero interrotti i rimproveri pubblici e, specie nell’ultimo colloquio, è emersa la gratuità del suo richiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò dimostra come il responsabile del servizio “Incassi e Versamenti” non si sia lasciato sfuggire la possibilità di mettersi in mostra.&lt;br /&gt;Perché chi brama potere, normalmente, non si accontenta di poter essere gratificato dai risultati ottenuti dal buon svolgimento dei compiti che gli vengono assegnati.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chi brama potere, difficilmente si lascia sfuggire l’occasione di mettersi in mostra……&lt;/strong&gt;</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/12/il-responsabile-del-servizio-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-5857477781589176978</guid><pubDate>Sun, 16 Dec 2007 18:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-16T19:34:18.404+01:00</atom:updated><title>Un post pieno di vita</title><description>Ciao ….   rieccomi.&lt;br /&gt;E’ ormai un mese che non pubblico ma il periodo appena trascorso è stato ricco di avvenimenti ed ho dedicato poco tempo all’utilizzo del PC. &lt;br /&gt;Partiamo subito con la notizia più importante.&lt;br /&gt;Io e la mia dolce metà siamo in attesa di una bimba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DAVVERO?     &lt;strong&gt;Sììììììììììì….&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sono felicissimo ed il carico di emozioni che è scaturito da questa fantastica notizia è stato notevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli esiti degli innumerevoli esami sono buoni e siamo pronti ad accoglierla a braccia aperte.&lt;br /&gt;La notizia della piccola arriva mentre, oltre alle consuete vicissitudini lavorative (l’uscita del volantino sindacale ha fatto proprio un bel botto e pare che una parte dei firmatari del documento, se ne siano dissociati………),  i miei genitori iniziano a risentire di qualche acciacco dovuto all’età.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, periodo in cui c’è parecchio da correre ma finalmente, dopo anni in cui le buone notizie parevano destinate solo ad altri, arriva una piccola stella ad illuminare il mio cammino.&lt;br /&gt;Sono ancora confuso e gli esiti degli esami sono recentissimi.&lt;br /&gt;Mi sembrava giusto lo sapeste immediatamente, cari amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/12/un-post-pieno-di-vita.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-264892745863875353</guid><pubDate>Thu, 15 Nov 2007 21:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-15T22:29:14.924+01:00</atom:updated><title>E' stato riscontrato il mobbing</title><description>L’analisi di quanto riportato sul volantino, oltre ad avvalorare una parte delle considerazioni esposte negli atti giudiziari che ho depositato, rafforza il senso della lotta che ho intrapreso al fine di vedere riconosciuta la mia dignità di uomo e di lavoratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il documento sottoscritto sintetizza il vero motivo per il quale ho deciso di smettere di subire, ho rialzato la testa ed ho incominciato a raccontare.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta solo di vedere ammesse le ore straordinarie svolte e mai retribuite, che posso quantificare in un minimo di 240 ore annue per il 2002 ed il 2003 (oltre che ad una manciata di ore relative ad una trasferta, certificate dalla responsabile del personale nel 2004), e neanche il fatto di essere stato brutalmente demansionato…. si tratta del sopruso e dell’aggressione personale che ho subito e che mi ha fatto soffrire. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si chiama mobbing &lt;/strong&gt;e, come brevemente descritto sul comunicato affisso in bacheca sindacale:&lt;br /&gt;il sindacato ha assistito ad eventi e riscontrato fatti che contesta:&lt;br /&gt;tra questi “&lt;strong&gt;le pressioni esercitate dal suo diretto responsabile di servizio&lt;/strong&gt; (il responsabile del servizio Incassi e Versamenti) &lt;strong&gt;ed anche da altri responsabili&lt;/strong&gt;”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del responsabile di servizio, quindi non il mio capo diretto ma il suo superiore, ho finora parlato molto poco perché, come ricorderete, ho scelto di non parlare direttamente del comportamento di colleghi e superiori con i quali mi rapportavo giornalmente nello svolgere le attività d’ufficio.&lt;br /&gt;Ora, essendo stato trasferito cercherò di spiegarvi le dinamiche che regolano i comportamenti delle persone che vengono portate all’aggressione psicologica di un individuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di un elemento sono assolutamente convinto e cioè che alla base dell’aggressione psicologica premeditata da chi intende mettere pressione ad una persona vi è sempre &lt;strong&gt;bramosia di potere&lt;/strong&gt;.</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/11/e-stato-riscontrato-il-mobbing.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-5404614873885537443</guid><pubDate>Sun, 21 Oct 2007 16:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-21T18:26:15.756+02:00</atom:updated><title>Arrivano i sindacati</title><description>Dopo oltre tre anni dall’inizio del mio demansionamento ad avvalorare la vicenda che mi vede protagonista viene redatto un comunicato che viene sottoscritto da tutte le sigle sindacali.&lt;br /&gt;Le sigle sono la FABI, che ha proposto il volantino (sindacato al quale mi sono iscritto da oltre un anno provenendo da un'altra sigla), la FIBA CISL, la FISAC CGIL e la UILCA UIL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documento sottolinea quanto il sindacato ha potuto constatare relativamente alla vicenda che mi vede protagonista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il titolo è:  &lt;strong&gt;…NON SONO ALLUCINAZIONI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo evidenzia che le rappresentanze sindacali aziendali hanno assistito ad eventi e riscontrato fatti che vengono contestati:&lt;br /&gt;- ore straordinarie non retribuite&lt;br /&gt;- un immotivato trasferimento che avviene successivamente alla rivendicazione delle ore straordinarie ed alla richiesta di adeguamento del livello retributivo alle mansioni svolte &lt;br /&gt;- l’applicazione di una sanzione disciplinare scritta per la mancata compilazione della scheda di autovalutazione (mai sanzionata né prima né in seguito), successivamente derubricata dall’Ispettorato del Lavoro&lt;br /&gt;- un’ulteriore sanzione disciplinare per la presunta creazione del blog che narra la vicenda &lt;br /&gt;- le pressioni esercitate dal diretto responsabile di servizio e non solo&lt;br /&gt;- un successivo trasferimento presso uno sportello periferico, nonostante le precarie condizioni di salute, in quanto forse il posto di lavoro era troppo agevolmente raggiungibile &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bella bomba eh?&lt;br /&gt;Penso che farà una bella figura anche nella controversia giudiziaria.</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/10/dopo-oltre-tre-anni-dallinizio-del-mio.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-712238184356240956</guid><pubDate>Sat, 06 Oct 2007 16:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-08T09:14:54.154+02:00</atom:updated><title>Comportamenti maldestri</title><description>E a proposito di comportamenti maldestri mentre io, pensando di comportarmi dignitosamente, non  ho mai riportato quanto discusso nei colloqui privati svoltisi con l’amministratore delegato o con la responsabile del personale, vale la pena di sottolineare che l’azienda non adotta lo stesso criterio ed utilizza il pretesto di un incontro privato per cercare di forzare i ragionamenti di chi è preposto a valutare la vicenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passi pure che l’avvocato riferisca che l’azienda mi ha offerto di entrare in banca, proposta effettivamente pervenuta al mio legale.&lt;br /&gt;Non l’ho accettata in quanto temevo che, visto che le caratteristiche del mio profilo di “persona scomoda”, avrei potuto fare la fine dei colleghi che sono rientrati in banca e sono finiti al centralino o a contare le monetine nei caveau o addirittura, visto il periodo di aggregazione tra istituti di credito, temevo avrebbero potuto propormi un settore che con il tempo avrebbe potuto essere destinato in una sede in un’altra regione.&lt;br /&gt;Perché in banca sì che ci sono le soppressioni di interi uffici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non, come nel mio caso, soppressioni di posizioni lavorative fantasma, comunicate ai sindacati come un normale trasferimento, in un periodo di grandi modifiche della struttura informatica, che per combinazione avvengono in periodi di grandi utili e con indicatori economici che rivelavano la miglior gestione assoluta in questo settore rapportata al numero di dipendenti (un centinaio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa disgustosa è che venga riferito che “ho anche rifiutato un posto al centro elaborazione dati” (il CED). Il colloquio è avvenuto in questi termini; l’amministratore delegato sostiene di aver intuito che non gradisco i compiti ai quali ero assegnato (presso il servizio incassi e versamenti) ed afferma che, vista la grande operazione di insourcing che vede l’azienda protagonista, il lavoro del CED necessita di una risorsa aggiuntiva e passa la parola alla responsabile del personale che ha già pronto un elenco di attività che dovrebbe svolgere il nuovo addetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lettura dettaglia una ventina di punti tutti dello stesso livello:&lt;br /&gt;eseguire il seguente programma, eseguire lo spool di stampa, stampare questi elenchi, eseguire un altro programma, stampare i documenti on line, eseguire un altro programma etc etc….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine della lettura mi viene da sorridere e l’amministratore delegato, sapendo di prendermi in giro, sorride anche lui. Mi dice che sa bene di non propormi un incarico che corrisponde a quanto rivendico ma che la sua esigenza in questo momento è quella di una persona che ricopra quelle mansioni.&lt;br /&gt;Aggiunge che in fondo potrei anche trovarmi bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decido così di prenderli in giro anch’io.&lt;br /&gt;Il mio volto si fa serio e sostengo che apprezzo la sua proposta e che voglio qualche giorno per pensarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo penso che se fossi stato un personaggio dei film di Quentin Tarantino avrei potuto tornare a colloquio armato di una pistola semiautomatica….  ma sono una persona razionale e non ritengo che l’attuale amministratore delegato sia responsabile di alcunché (tranne che del comportamento descritto nel post &lt;a href="http://www.ildemansionato.net/2007/04/la-gogna.html"&gt;La gogna&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Così, qualche giorno dopo, tornerò a dirgli che non accetto la sua proposta e che ritengo che per svolgere compiti di quel tipo, non credo sia necessario neppure un diploma di scuola superiore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti….   una settimana dopo al CED arriverà la nuova persona.&lt;br /&gt;E’ un ragazzo in gamba, che sicuramente saprà fare bene, ma non diplomato e senza alcuna specializzazione informatica.</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/10/comportamenti-maldestri.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-6423821201692678108</guid><pubDate>Sun, 16 Sep 2007 10:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-16T12:36:48.468+02:00</atom:updated><title>Al rientro dalle vacanze….  un’altra lettera</title><description>Al rientro dalle vacanze una nuova lettera inviatami dall’azienda, tenta di mettere in discussione quanto ho specificato nella risposta alla comunicazione che annunciava il mio trasferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lettera descrive la necessità di potenziare lo sportello presso il quale sono stato destinato, che risulta composto dalla responsabile, da una collega part-time e da un collega che svolge parte della sua attività esternamente. &lt;br /&gt;Pur essendo una piccola unità esterna viene specificato che &lt;strong&gt;“le esigenze lavorative richiedono due addetti interni”&lt;/strong&gt; (mentre in virtù del part-time accordato alla collega gli addetti interni sono solo uno e mezzo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma appena arrivato nella nuova realtà, vengo a conoscenza del fatto che &lt;strong&gt;già nel mese di giugno (ben prima che venisse comunicato il trasferimento) la collega aveva avuto un incontro con la responsabile del personale nel quale aveva espresso la volontà di rinunciare al part-time dopo le vacanze estive….   e così è accaduto!&lt;br /&gt;Ma allora non sarebbe stato necessario potenziare lo sportello!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre viene negato che delle tre persone che nel “servizio Incassi e Versamenti” si sono occupate della medesima attività, io sono quella che da più tempo si trovava nel reparto.&lt;br /&gt;Come se non bastasse la lettera rafforza la tesi della soppressione delle posizioni lavorative specificando che si tratta di ben due posizioni soppresse.   Due? &lt;br /&gt;Ma certo. Il solito tentativo di giocare con la soppressione dei ruoli.&lt;br /&gt;Sì, perché la seconda si riferisce al collega dipendente della banca che è rientrato presso il suo istituto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il coraggio e la spavalderia profusi nel tentativo di nascondere la verità è notevole e forse può iniziare ad essere compreso in quanto i numerosi errori commessi nella gestione dell’intera vicenda fanno sì che la società debba sbilanciarsi sempre più per giustificare i suoi comportamenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a forza di sbilanciarsi rischia di cadere, esattamente come in una partita di calcio in cui una squadra gioca in trasferta - mi sembra che il pubblico, inteso come la maggior parte dei colleghi, faccia il  tifo per me -  l’azienda vuole assolutamente segnare un goal (sotto il punto di vista giuridico è già stato constatato il mio trasferimento dall’ufficio organizzazione al servizio incassi e versamenti ed un successivo trasferimento in una situazione come la mia è da considerarsi un “autogoal” ) e rischia che l’arbitro giudichi veramente troppo falloso un comportamento così antisportivo.</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/09/al-rientro-dalle-vacanze-unaltra.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-8954303153072599138</guid><pubDate>Thu, 30 Aug 2007 08:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-08-30T11:41:37.363+02:00</atom:updated><title>Che fatica ottenere le prove....</title><description>In seguito alla risposta fornita alla lettera che annuncia il mio trasferimento presso uno sportello, mi domando come sia possibile che l'azienda non si preoccupi di aver fornito argomentazioni non veritiere e fuorvianti nel tentare di giustificare il mio spostamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, per qualche giorno, la nuova addetta ai compiti che svolgevo, continua tranquillamente ad occuparsi di attività legate ai versamenti fino a quando - presumo - non viene recapitata la raccomandata che contiene la mia risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contemporaneamente il responsabile del servizio (di cui non avevo ancora parlato, essendo alle sue dipendenze) convoca la nuova addetta e le ordina di non occuparsi più delle attività legate al reparto in cui lavoravo.&lt;br /&gt;Così la collega che suppongo mi sostituirà, cessa immediatamente di occuparsi di ciò che stava svolgendo e tutto mi appare più chiaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quanto avevo riferito verbalmente alla responsabile del personale non aveva avuto alcun peso ed evidentemente non era stato riferito al responsabile del Servizio Incassi e Versamenti, ma la risposta scritta aveva sorbito tutt'altro effetto!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vista la reazione ne parlo al mio sindacalista che già aveva visionato sia la lettera di trasferimento che la mia risposta e che intende appurare quanto sta accadendo.&lt;br /&gt;Così, per fornirgli prove concrete di quanto sostengo, provvedo a fotocopiare la documentazione che attesta i versamenti eseguiti dalla nuova collega ma vengo notato del responsabile del servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uscendo dal suo ufficio e vedendomi alle prese con la fotocopiatrice mi chiede per quale motivo stia fotocopiando le facciate delle cartelline che contengono la documentazione dei versamenti effettuati dalla presunta nuova addetta.&lt;br /&gt;Rispondo che sono solo appunti che conserverò visto che non mi occuperò più di tali versamenti, cercando di depistarlo.&lt;br /&gt;Ma insiste non credendo a quanto sostengo e vuole sapere il perchè di quelle copie.&lt;br /&gt;Non rispondo ma continua ad insistere accompagnandomi alla scrivania, io non intendo sbilanciarmi e "non rilascio dichiarazioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si allontana vado dal sindacalista per raccontargli l'episodio e lui mi suggerisce di fornire la vera motivazione e cioè che le copie le sto facendo per lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così vado nell'ufficio del responsabile e lo aggiorno.&lt;br /&gt;Brontolerà un po' dicendo che se il sindacalista vuole qualcosa deve chiedere a lui ma &lt;strong&gt;ciò che conta è che ho ottenuto le prove per dimostrare che quanto sostiene l'azienda non corrisponde al vero...  ma che fatica....&lt;/strong&gt;</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/08/che-fatica-ottenere-le-prove.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-4813480751789339434</guid><pubDate>Fri, 17 Aug 2007 21:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-08-17T23:46:07.877+02:00</atom:updated><title>Dettagli di trasferimento</title><description>L’atteggiamento tenuto dalla responsabile del personale durante la comunicazione del mio trasferimento è sicuramente degno di nota.&lt;br /&gt;Dopo essere stato convocato nel suo ufficio (le sfilate davanti ai colleghi sono fortunatamente cessate), porgendomi copia della lettera, mi legge il testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lettera sostiene che &lt;strong&gt;“mi è stata rappresentata la necessità dell’azienda di trasferirmi e che nell’incontro ho avuto la possibilità di esporre le mie osservazioni in merito.&lt;br /&gt;Mi ricordano anche che il provvedimento trae origine dal fatto che lo sportello necessita di una risorsa aggiuntiva per far fronte al carico di lavoro e che non verrò sostituito nell’ufficio Incassi e Versamenti dove la mia posizione, sarà soppressa.”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MI VIENE INOLTRE CHIESTO DI FIRMARLA PER ACCETTAZIONE….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispondo che la firmerò a condizione di poter riportare le mie osservazioni in calce alla lettera stessa, ma la responsabile del personale sostiene che non permetterà che io scarabocchi il documento.&lt;br /&gt;Allora, dopo averle fatto notare che il mio posto non è stato affatto soppresso, le ribadisco che non avrei apposto la mia firma e lei, dopo aver insistito, finisce per accettare di spedirmi lo scritto.&lt;br /&gt;Tornando alla scrivania mi chiedo….&lt;br /&gt;Perché una tale insistenza per ottenere la mia firma per accettazione?&lt;br /&gt;Le altre comunicazioni pervenutemi sono state spedite….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho condiviso con il mio avvocato la necessità di rispondere, per indicare chiaramente l’evidenza delle circostanze:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“in primo luogo non corrisponde al vero che mi siano state rappresentate le specifiche esigenze di servizio, né tanto meno che io abbia avuto la possibilità di esporre le mie osservazioni in merito, mi limito ad osservare che da circa 2 mesi, alcune delle mie mansioni sono state assegnate ad una collega, che mi sembra quindi destinata a prendere il mio posto. Inoltre delle tre persone (il sottoscritto, la mia collega e a quanto pare la nuova addetta ai compiti che svolgevo), io sono quella che da più tempo si trova nell’ufficio e pertanto, non capisco per quale motivo, se una posizione deve essere soppressa - ciò che tuttavia non pare stia accadendo – debba trattarsi della mia. &lt;br /&gt;Preciso inoltre che mi sono rifiutato di ritirare la lettera perché mi veniva richiesta una firma “per accettazione” e contesto il trasferimento, in quanto immotivato, illegittimo e ritorsivo a causa delle vicende giudiziarie che mi vedono interessato”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile aggiungere altri commenti</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/08/dettagli-di-trasferimento.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-5942462272764016560</guid><pubDate>Fri, 10 Aug 2007 17:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-08-10T19:58:19.749+02:00</atom:updated><title>L’ennesimo trasferimento</title><description>Casuale o meno che sia, un mese dopo la prima udienza, alla fine di luglio, la responsabile del personale  mi comunica un prossimo trasferimento dalla sede ad uno sportello periferico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo considero un brutto colpo, di basso profilo sotto diversi aspetti, ma doloroso particolarmente perché cambierà le mie abitudini.&lt;br /&gt;Abito a 15 minuti (a piedi) dall’ufficio e dovrò ricominciare ad utilizzare l’auto.&lt;br /&gt;Mi rendo conto che per ben sette anni sono stato veramente comodo e dovrò riabituarmi a viaggiare.&lt;br /&gt;Inoltre non avrò più il rapporto giornaliero con i colleghi, e ritengo che la direzione  abbia deciso in tal senso, sfidando il buon senso anche sotto il punto di vista giuridico, proprio perché non è riuscita nel tentativo di isolarmi e molti dipendenti mi hanno dimostrato stima e comprensione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che quasi tutti pensino che “sono uno che è stato preso a calci”,&lt;br /&gt;molti hanno capito che alcune persone “mi hanno reso la vita difficile”,  &lt;br /&gt;ed alcuni hanno potuto constatare i comportamenti e le pressioni che venivano mossi nei miei confronti….  &lt;br /&gt;il mobbing&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ben sapete ho scelto di non descrivere i comportamenti delle persone che, nel momento in cui scrivevo, lavoravano nel mio stesso servizio. &lt;br /&gt;Così il trasferimento mi fornisce l’opportunità di raccontare l’esperienza che ho vissuto nel “Servizio Incassi e Versamenti” per oltre due anni, i rapporti tra i dipendenti e numerosi episodi che, mio malgrado, mi hanno visto protagonista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto.</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/08/lennesimo-trasferimento.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-5914686516029560346</guid><pubDate>Tue, 31 Jul 2007 19:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-07-31T21:38:03.262+02:00</atom:updated><title>Una difesa sprezzante</title><description>Quando si aspetta a lungo di leggere la memoria difensiva della controparte e 10 giorni dopo si affronta la prima udienza, si diventa nervosi.  &lt;br /&gt;Almeno….  a me è successo così!&lt;br /&gt;Quando hai in mano quella documentazione la sbrani…. inizi a leggerla velocemente e con smania, poi la rileggi una seconda volta con calma e dopo passi a leggere i pochi allegati alla difesa.&lt;br /&gt;Temevo colpi di scena clamorosi e vi ho già raccontato, parafrasando un po’, che ritenevo quel tentativo di difesa “il frutto dell’inconsistenza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l’udienza ho provato una strana voglia di dimenticare la vicenda ed i contenuti legali (provavo quasi una sensazione di nausea) ma con maggiore tranquillità emotiva ho riletto gli atti depositati dall’azienda e li ho trovati SBALORDITIVI!&lt;br /&gt;Una difesa sprezzante, farcita di giochi di prestigio di maestria circense, che denotano l’abilità dell’avvocato dell’azienda nel cercare di fuorviare gli elementi che influenzano il giudizio.&lt;br /&gt;Mi riferisco al fatto di citare documenti che vengono descritti come allegati e che poi misteriosamente non vengono presentati (che segretarie sbadate…..) o il fornire indicazioni false su alcune circostanze, per poi modificarle successivamente, quando l’argomento non è più trattato e la correzione pare priva di un significato concreto.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile parlarne, spero che il magistrato sia altrettanto abile nello smascherare questo acrobata del foro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ultimo mese ho dedicato il mio tempo libero ad approfondire la conoscenza di alcune persone che ho conosciuto in rete. Così dopo aver compilato questionari e fornito precise indicazioni, le mie esperienze appariranno in una tesi di laurea sul mobbing ma ciò che più conta è che ho conosciuto persone straordinarie e posso garantirvi che questa ormai famosa nuova fase del world wide web chiamata web 2.0 è una realtà!&lt;br /&gt;Internet non funziona più come una vetrina, il social network fornirà nuovi mezzi che saranno a disposizione degli internauti e nel campo commerciale sempre più spesso sarà possibile superare l’intermediazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche l’azienda ha modificato il portale web ma è inutile parlarne, non faccio più parte di coloro che devono pianificare gli sviluppi informatici e l’organizzazione aziendale.&lt;br /&gt;Ma non posso fare a meno di notare che un errore di natura informatica ha fatto infuriare molti clienti e nonostante dall’inizio di aprile sia cambiata la denominazione della società, nessuno abbia ancora pensato di modificare il messaggio di risposta del centralino telefonico….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che si senta la mancanza di una persona all’ufficio Organizzazione?</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/07/una-difesa-sprezzante.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-7144780674529487817</guid><pubDate>Mon, 09 Jul 2007 20:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-07-10T09:31:16.302+02:00</atom:updated><title>La furbizia del.... Fondo</title><description>Fino a pochi giorni fa, mi rodeva il fegato al pensiero che l’azienda utilizzasse ancora una volta “la furbizia”, sostenendo che la mia posizione lavorativa era stata soppressa.&lt;br /&gt;La tesi espressa viene rafforzata da un chiaro riferimento:&lt;br /&gt; “ l’azienda ha dovuto attivare il ricorso allo speciale  Fondo di solidarietà, per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riqualificazione professionale. &lt;strong&gt;Questo rendeva e rende imprescindibile la soppressione di posizioni lavorative non strettamente necessarie&lt;/strong&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma come avrete ormai capito, per restare a galla in una situazione come la mia, bisogna diventare emuli di Michael Moore, quindi, con l’ausilio del sindacato, mi sono procurato il verbale dell’accordo per l’adesione al fondo.&lt;br /&gt;E la mia curiosità viene presto soddisfatta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documento, all’art. 2, specifica che &lt;strong&gt;potranno presentare domanda di adesione al fondo coloro che “matureranno i requisiti per avere il diritto alla liquidazione della pensione di anzianità o di vecchiaia a carico dello speciale Fondo&lt;/strong&gt; di previdenza degli impiegati dipendenti entro il periodo massimo di 60 mesi tra la data di cessazione del servizio e quella della liquidazione della pensione Inps”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ahh….   &lt;/strong&gt;ma si tratta di tratta della possibilità offerta ai colleghi di andare in pensione qualche anno prima, con regolare retribuzione erogata dal fondo….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è casuale che non venga allegato agli atti quell’accordo di adesione al fondo…. &lt;br /&gt;non c’è nulla di casuale in una storia come questa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono giochetti che, vi garantisco, (vedi post &lt;a href="http://www.ildemansionato.net/2007_02_01_archive.html"&gt;Ristrutturazione aziendale&lt;/a&gt;) possono accadere, ed il brutto è che talvolta possono portare ad un clamoroso successo.&lt;br /&gt;I giudici del lavoro sono sottoposti a carichi di lavoro sproporzionati che talvolta, non consentono di leggere con attenzione tutti gli atti e di dare uno sguardo approfondito agli allegati, così l’azienda potrebbe beneficiare enormemente da una lettura poco attenta ma….   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per fortuna (e grazie al buon Dio), è stato constatato il mio trasferimento!</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/07/la-furbizia-del-fondo.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-4969143370694028632</guid><pubDate>Fri, 29 Jun 2007 21:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-06-29T23:58:44.413+02:00</atom:updated><title>Pensieri sulla vicenda giudiziaria</title><description>La notizia della settimana (e dell’anno) è che si è svolta la prima udienza della vicenda giudiziaria!&lt;br /&gt;Quanto tempo l’ho attesa….&lt;br /&gt;Sono passati ben 3 anni dall’inizio del mio demansionamento.&lt;br /&gt;In quel periodo non conoscevo neanche a fondo il significato della parola “mobbing”.&lt;br /&gt;Tuttavia, faccio un grosso sforzo, mi trattengo, e per rispetto della magistratura e del giudice che si occupa della questione non parlerò dello svolgimento dell’udienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma posso sempre narrare ciò di cui non si è assolutamente parlato.&lt;br /&gt;Come ben sapete c’è sempre “in ballo” una sanzione disciplinare che mi è stata inflitta a causa del blog che leggete. &lt;br /&gt;Beh, l’argomento non è stato assolutamente dibattuto né dal rappresentante aziendale né, tanto meno, dall’avvocato scelto dall’azienda.&lt;br /&gt;Neanche un accenno, che so….   riprendere uno qualsiasi degli avvenimenti che narro da oltre un anno.&lt;br /&gt;E dire che mi sembra di aver già raccontato molti episodi di un certo rilievo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ritengo la prima vittoria morale di &lt;strong&gt;2 elementi&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il primo è il web o meglio &lt;strong&gt;i blog&lt;/strong&gt;, racconti di esperienze. &lt;br /&gt;Pur essendo un dipendente in disputa con il suo datore di lavoro, posso narrare liberamente i comportamenti tenuti da alcuni colleghi e responsabili di servizio, utilizzando l’accortezza di non rivelare sul blog il nome dell’azienda in cui lavoro (almeno fino all’emissione della sentenza)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il secondo è &lt;strong&gt;la verità&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Se viene dato poco peso all’argomento sarà perché alla controparte conviene fare in questo modo. &lt;br /&gt;Non credete? &lt;br /&gt;Forse risulta scomodo o addirittura rischioso parlare di quanto ho scritto.  Specie del mobbing .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, in attesa degli sviluppi futuri, potrò scrivere “il mio diario” con la consapevolezza che se racconto la verità (come ho sempre fatto), nessuno impedirà a “ildemansionato.net” di continuare a narrare i fatti ed esporre il proprio punto di vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/06/pensieri-sulla-vicenda-giudiziaria.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-7344213995836977000</guid><pubDate>Mon, 18 Jun 2007 20:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-06-18T22:55:53.918+02:00</atom:updated><title>Settimana tesa</title><description>Sì, tesa e con tanti pensieri.&lt;br /&gt;Ho incominciato da poco a parlare di mobbing e ci sono ancora diversi episodi pittoreschi degni di nota.&lt;br /&gt;Ma stasera non ho voglia di parlarne e preferisco sfogarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto diventando tremendamente insofferente all’ipocrisia, a quei tentativi di fuorviare il pensiero logico e di provare a mimetizzare l’evidenza delle cose.&lt;br /&gt;Li ritengo il frutto dell’inconsistenza.&lt;br /&gt;Purtroppo la società in cui viviamo ci propone una notevole quantità di cattivi esempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune persone predicano la "cultura dell’obiettivo".&lt;br /&gt;Il raggiungimento dello scopo diventa l’unica meta e scarso valore (molto spesso nullo) viene attribuito al mezzo che viene utilizzato per raggiungerla.&lt;br /&gt;In modo quasi automatico potrà essere soggiogato un elemento non trascurabile: la coscienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fine, l’obiettivo, la meta, questi sono i punti fondamentali!&lt;br /&gt;Talvolta può diventare quasi automatico pensare che per raggiungere lo scopo non importa quale mezzo si debba utilizzare. Al limite la coscienza, alla quale tutti rispondiamo, potrà tentare di essere "ripulita" con qualche sano comportamento utilizzato in altre circostanze.&lt;br /&gt;L’importante è che questo tentativo di nascondere la verità, possa rendere trasparente quel senso di colpa che può pervadere le persone che pensano di realizzare gli obiettivi con mezzi impropri e sleali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che illuse quelle persone….&lt;br /&gt;Solo ora incomincio a credere che la verità verrà a galla, cercherò di dimostrare il legame tra le persone che si sono prestate alle richieste dell’ambiente direzionale, costringendomi a subire una situazione di profondo disagio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Good night &amp;amp; good luck</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/06/settimana-tesa_18.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-17769973.post-5141556675359070115</guid><pubDate>Thu, 07 Jun 2007 19:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-06-08T09:21:32.966+02:00</atom:updated><title>La furbizia intesa come "la furbata"</title><description>Tenendo conto che per un oltre un anno e mezzo, grazie alle due ex colleghe, ho svolto un lavoro prettamente di preparazione dei versamenti, inserimento dati, archiviazione e invio di corrispondenza ai clienti, a partire dall’ultimo trimestre del 2006 ho potuto apprendere e svolgere l’iter operativo d’ufficio che ancora non avevo visionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nonostante ci sia qualche tabulato in più da totalizzare (ulteriori versamenti e rendicontazioni periodiche che implicano l’invio di lettere e fax) a me non sembra che la situazione sia cambiata.&lt;br /&gt;In sostanza il lavoro richiede precisione (come pure nel caso di inserimento delle coordinate bancarie), ma ben poca esperienza o professionalità, vista anche l’imperante carenza di informazione riguardo la normativa che regola l’attività d’ufficio.&lt;br /&gt;D’altronde il Servizio in cui sono inserito, suddiviso in uffici e reparti, si chiama Incassi e Versamenti, e di cosa volete che si occupi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe pensare che si tratti di contabilità.&lt;br /&gt;Ma a parte il fatto che da noi la contabilità aziendale viene gestita da un altro servizio, la contabilità delle entrate viene gestita con “prime note” elettroniche che vengono generate automaticamente o con l’inserimento dei totali dei diversi tabulati in prospetti excel.&lt;br /&gt;Rispetto all’attività che svolgevo all’Organizzazione, il paragone proprio non regge….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mi pare che la furbizia, intesa come una furbata, stia per emergere e la cosa mi agita.&lt;br /&gt;Strani discorsi che riguardano me (e non solo) si stanno concentrando in questa settimana.&lt;br /&gt;Un funzionario dell’azienda tiene a sottolineare che non ricorda un avvenimento che lo riguarda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ahi Ahi Ahi.&lt;br /&gt;L’impressione è che si stia creando una brutta situazione.&lt;br /&gt;Quella triste circostanza si è svolta pubblicamente e più di una volta e successivamente è stata oggetto anche di una discussione alla presenza di un sindacalista. Come negarla?&lt;br /&gt;Cerco di stare tranquillo, ma il Lexotan mi aiuta meglio di come riesco a fare da solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapete cos’è?  Sono le tristi conseguenze del mobbing.&lt;br /&gt;Un reato particolarmente disonorevole. Che non ha nulla a che fare con il demansionamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E memore di quanto avevo vissuto in precedenza (post &lt;a href="http://www.ildemansionato.net/2007/03/sempre-sulla-ristrutturazione.html"&gt;sempre sulla ristrutturazione&lt;/a&gt; ..), mi sono rivolto anche ad un avvocato penalista e non permetterò che “in piazza si svolga il gioco delle tre campanelle”.</description><link>http://www.ildemansionato.net/2007/06/la-furbizia-intesa-come-la-furbata.html</link><author>noreply@blogger.com (Ildemansionato)</author></item></channel></rss>