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Quì descriverò i miei pensieri e le mie sensazioni, ciò che ho vissuto in ufficio e a casa.
Proporrò anche qualche appunto relativo a giornate trascorse qualche mese addietro.
Mi limiterò a consegnare periodicamente a Giò e Sve qualche nota da pubblicare nel blog.
Mi auguro diventi un bel forum.

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Ciao.


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16 marzo 2008

 

FACCE TOSTE

Mi rendo conto che gli avvenimenti narrati nel post precedente, non supportati da alcuni elementi che non ho ancora adeguatamente descritto, non permettono di comprendere fino a che punto può degenerare una storia di mobbing che ha inizio nell’anno 2005.
Il volantino redatto a mio favore e sottoscritto da tutti i sindacalisti aziendali, è stato disconosciuto il giorno successivo dai rappresentanti di CGIL, CISL e UIL.
Diversi colleghi hanno individuato nella “dirigente sindacale” della sigla CISL, la promotrice del documento che ha redatto il testo nel quale i sindacalisti, oltre a dissociarsi ai fini civili e penali da quanto sottoscritto, diffidano chiunque intenda utilizzarlo e definiscono in diversi passaggi estortore il rappresentante della FABI, proponente del volantino, nonché mio sindacalista di riferimento…. (mi sono informato su quali sono stati i diversi passaggi della vicenda e vi aggiornerò prossimamente).

Non mi stupirei affatto se la sindacalista più “filoaziendale”, si fosse impegnata nel cercare di tutelare l’immagine dell’azienda fino al punto di cercare di nascondere la verità.
Da molti anni, fa parte di quella categoria di persone che si avvale della propria posizione (quella di rappresentante dei lavoratori), per ottenere dei vantaggi personali derivanti da un benevolo atteggiamento nei confronti degli interessi societari.
Era solita pranzare con la responsabile del personale e non nascondeva la sua simpatia per il direttore generale ( vedi post del 15.1.07) ora amministratore delegato della società che ha incorporato la nostra azienda.
Tralasciando l’aspetto dell’inquadramento retributivo, ricordo tra i tanti l’episodio in cui, dimostrando una certa faccia tosta, si rivolse al nostro diretto superiore per aggiornarlo sul fatto che la sua uscita anticipata del giorno precedente, veniva compensata dal suo arrivo in ufficio prima dell’inizio dell’orario di lavoro….
Simili privilegi non sono concessi ad alcun collega….

Ma evidentemente qualche sindacalista, ripensando all’infamia commessa nel firmare un simile documento, ha divulgato pubblicamente il testo che ratifica la posizione dei sindacati e che, credo, avrebbe dovuto rimanere riservato.
Così i rapporti tra i sindacalisti di alcune sigle sono drasticamente peggiorati.

Se a questi elementi destabilizzanti aggiungiamo il fatto che questo blog ha rivelato i comportamenti meschini e ben poco dignitosi di alcune persone, che la vicenda si protrae da oltre tre anni e che qualsiasi dipendente si sia ormai formata un’opinione al riguardo, possiamo provare ad assegnare un certa percentuale di probabilità a due ipotesi relative al pedinamento.
O sono entrato a far parte della lista nera di qualcuno oppure si trattava di uno squilibrato.
Ed in tutti i casi è un vero peccato che gli agenti non abbiano potuto identificare quell’uomo.
Di certo non era un investigatore privato convenzionale (i professionisti se si credono scoperti abbandonano immediatamente l’obiettivo), aveva il telecomando di un cancello elettrico di un grosso stabile ma non abitava lì, altrimenti non avrebbe ripetutamente cercato di uscire da quel lato del palazzo….
E scommetterei che, mentre tornavo a casa, lui era ancora lì, rintanato nel seminterrato, in attesa del momento propizio per dileguarsi….

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