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Quì descriverò i miei pensieri e le mie sensazioni, ciò che ho vissuto in ufficio e a casa.
Proporrò anche qualche appunto relativo a giornate trascorse qualche mese addietro.
Mi limiterò a consegnare periodicamente a Giò e Sve qualche nota da pubblicare nel blog.
Mi auguro diventi un bel forum.
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Ciao.
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10 giugno 2008
Dalle stelle alle stalle (1)
La consegna del volantino ai colleghi è avvenuta con modalità differenti; nella sede centrale, mediante distribuzione sulle scrivanie, mentre agli uffici periferici è stato spedito via fax.
Questa e’ la cronaca di quelle intense ore, ore in cui il mio stato d’animo è stato travolto da sensazioni forti ed opposte…. sono letteralmente passato “dalle stelle alle stalle”
Quella mattina ero già stato trasferito nell’ufficio periferico ed ero solo con la responsabile in quanto il sindacalista e la mia collega si trovavano in sede per un breve corso di aggiornamento della durata di un paio d’ore.
Dopo circa un’ora la responsabile mi chiede se ho notato il documento che è ancora attaccato al fax. Faccio 2 passi ed inizio a leggerlo.
E’ la prima volta che lo vedo!
Sono emozionato e nonostante sapessi che il sindacalista aveva già condiviso la sua iniziativa con i suoi colleghi, non me lo aspettavo.
Esulto e la responsabile, pur senza commentare l’evento, mi sorride.
Lo leggo ad alta voce, la responsabile rimane stupita del testo ed io mi lascio andare a qualche commento estasiato.
Ne parliamo per una mezz’ora anche se la chiacchierata assomiglia più a un mio monologo, interrotto talvolta da qualche sua considerazione.
Alla fine mi dice “bè…. mi sa proprio che oggi ti tocca offrire il caffè”.
IL CAFFEEEE???? Altro che caffè….
Sono anni che aspetto e mi sembra un sogno, la verità che emerge con prepotenza e la mia dignità professionale riconosciuta!
Acquisterò le paste dolci ed una buona bottiglia di spumante nella migliore pasticceria del paese!
Và giusto bene! Appena rientrano i due colleghi festeggeremo.
La responsabile mi invita ad abbassare i toni ed ha ragione, sto quasi urlando e neanche me ne accorgo.
Ogni tanto butto un occhio nella stanza in cui potrebbero arrivare “clienti” ma non entra proprio nessuno, decido poi di telefonare al sindacalista per ringraziarlo ma non è solo e la conversazione è breve e poi inizio a ricevere telefonate e messaggi sms dai colleghi, circa una ventina.
Tra una telefonata e l’altra mi dedico alla ricerca della pasticceria ma dopo un’oretta rientra solo la collega dicendo che il sindacalista l’ha avvertita che sarebbe rientrato più tardi.
Ormai giunta la tarda mattinata chiedo alla responsabile di chiamare sul telefono portatile il collega sindacalista, per verificare a che ora rientrerà in ufficio in quanto temo le pasticcerie chiudano.
Così lo chiama davanti a me ed il sindacalista sostiene che non rientrerà in mattinata; è nel corridoio della sede, fuori dall’ufficio della responsabile del personale in attesa di un colloquio.
Commentiamo che la responsabile del personale non sarà molto soddisfatta ed evidentemente vorrà delle spiegazioni.
Quindi mi metto il cuore in pace e decido che per i pasticcini aspetterò il pomeriggio.
Il seguito nel prossimo post.
PS
Devo segnalare che anche la responsabile dell’ufficio, in presenza di tutti i colleghi, mi ha consegnato un pensiero per la nascita della piccola Giorgia.
Le mie sensazioni?
Pareva quasi volesse scusarsi per qualcosa ed ha sottolineato per ben tre volte in meno di due minuti, che “il regalo non era per me ma per la bambina”, quasi a voler esprimere il contrario di quanto affermava.
Vista la scarsa tempestività non posso considerarlo come un gesto assolutamente spontaneo tuttavia un dono è sempre un segnale distensivo e come tale lo considero.
immagino la delusione e non ho paole....
lucky 71
luka
A Milano ti seguiamo e anche quì tanti colleghi fanno il tifo per te.
un'anonima Lucia
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