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Quì descriverò i miei pensieri e le mie sensazioni, ciò che ho vissuto in ufficio e a casa.
Proporrò anche qualche appunto relativo a giornate trascorse qualche mese addietro.
Mi limiterò a consegnare periodicamente a Giò e Sve qualche nota da pubblicare nel blog.
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15 novembre 2007
E' stato riscontrato il mobbing
Il documento sottoscritto sintetizza il vero motivo per il quale ho deciso di smettere di subire, ho rialzato la testa ed ho incominciato a raccontare.
Non si tratta solo di vedere ammesse le ore straordinarie svolte e mai retribuite, che posso quantificare in un minimo di 240 ore annue per il 2002 ed il 2003 (oltre che ad una manciata di ore relative ad una trasferta, certificate dalla responsabile del personale nel 2004), e neanche il fatto di essere stato brutalmente demansionato…. si tratta del sopruso e dell’aggressione personale che ho subito e che mi ha fatto soffrire.
Si chiama mobbing e, come brevemente descritto sul comunicato affisso in bacheca sindacale:
il sindacato ha assistito ad eventi e riscontrato fatti che contesta:
tra questi “le pressioni esercitate dal suo diretto responsabile di servizio (il responsabile del servizio Incassi e Versamenti) ed anche da altri responsabili”.
Del responsabile di servizio, quindi non il mio capo diretto ma il suo superiore, ho finora parlato molto poco perché, come ricorderete, ho scelto di non parlare direttamente del comportamento di colleghi e superiori con i quali mi rapportavo giornalmente nello svolgere le attività d’ufficio.
Ora, essendo stato trasferito cercherò di spiegarvi le dinamiche che regolano i comportamenti delle persone che vengono portate all’aggressione psicologica di un individuo.
Di un elemento sono assolutamente convinto e cioè che alla base dell’aggressione psicologica premeditata da chi intende mettere pressione ad una persona vi è sempre bramosia di potere.