“E questo è lo spazio in cui puoi discutere, scrivere o semplicemente leggere cosa si dice di un racconto del genere” Se vuoi puoi registrarti e scegliere un “nome utente”.
Quì descriverò i miei pensieri e le mie sensazioni, ciò che ho vissuto in ufficio e a casa.
Proporrò anche qualche appunto relativo a giornate trascorse qualche mese addietro.
Mi limiterò a consegnare periodicamente a Giò e Sve qualche nota da pubblicare nel blog.
Mi auguro diventi un bel forum.
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Ciao.
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29 giugno 2007
Pensieri sulla vicenda giudiziaria
Quanto tempo l’ho attesa….
Sono passati ben 3 anni dall’inizio del mio demansionamento.
In quel periodo non conoscevo neanche a fondo il significato della parola “mobbing”.
Tuttavia, faccio un grosso sforzo, mi trattengo, e per rispetto della magistratura e del giudice che si occupa della questione non parlerò dello svolgimento dell’udienza.
Ma posso sempre narrare ciò di cui non si è assolutamente parlato.
Come ben sapete c’è sempre “in ballo” una sanzione disciplinare che mi è stata inflitta a causa del blog che leggete.
Beh, l’argomento non è stato assolutamente dibattuto né dal rappresentante aziendale né, tanto meno, dall’avvocato scelto dall’azienda.
Neanche un accenno, che so…. riprendere uno qualsiasi degli avvenimenti che narro da oltre un anno.
E dire che mi sembra di aver già raccontato molti episodi di un certo rilievo.
La ritengo la prima vittoria morale di 2 elementi:
il primo è il web o meglio i blog, racconti di esperienze.
Pur essendo un dipendente in disputa con il suo datore di lavoro, posso narrare liberamente i comportamenti tenuti da alcuni colleghi e responsabili di servizio, utilizzando l’accortezza di non rivelare sul blog il nome dell’azienda in cui lavoro (almeno fino all’emissione della sentenza)
il secondo è la verità.
Se viene dato poco peso all’argomento sarà perché alla controparte conviene fare in questo modo.
Non credete?
Forse risulta scomodo o addirittura rischioso parlare di quanto ho scritto. Specie del mobbing .
Così, in attesa degli sviluppi futuri, potrò scrivere “il mio diario” con la consapevolezza che se racconto la verità (come ho sempre fatto), nessuno impedirà a “ildemansionato.net” di continuare a narrare i fatti ed esporre il proprio punto di vista.
A presto
18 giugno 2007
Settimana tesa
Ho incominciato da poco a parlare di mobbing e ci sono ancora diversi episodi pittoreschi degni di nota.
Ma stasera non ho voglia di parlarne e preferisco sfogarmi.
Sto diventando tremendamente insofferente all’ipocrisia, a quei tentativi di fuorviare il pensiero logico e di provare a mimetizzare l’evidenza delle cose.
Li ritengo il frutto dell’inconsistenza.
Purtroppo la società in cui viviamo ci propone una notevole quantità di cattivi esempi.
Alcune persone predicano la "cultura dell’obiettivo".
Il raggiungimento dello scopo diventa l’unica meta e scarso valore (molto spesso nullo) viene attribuito al mezzo che viene utilizzato per raggiungerla.
In modo quasi automatico potrà essere soggiogato un elemento non trascurabile: la coscienza.
Il fine, l’obiettivo, la meta, questi sono i punti fondamentali!
Talvolta può diventare quasi automatico pensare che per raggiungere lo scopo non importa quale mezzo si debba utilizzare. Al limite la coscienza, alla quale tutti rispondiamo, potrà tentare di essere "ripulita" con qualche sano comportamento utilizzato in altre circostanze.
L’importante è che questo tentativo di nascondere la verità, possa rendere trasparente quel senso di colpa che può pervadere le persone che pensano di realizzare gli obiettivi con mezzi impropri e sleali.
Che illuse quelle persone….
Solo ora incomincio a credere che la verità verrà a galla, cercherò di dimostrare il legame tra le persone che si sono prestate alle richieste dell’ambiente direzionale, costringendomi a subire una situazione di profondo disagio
Good night & good luck
07 giugno 2007
La furbizia intesa come "la furbata"
Ma nonostante ci sia qualche tabulato in più da totalizzare (ulteriori versamenti e rendicontazioni periodiche che implicano l’invio di lettere e fax) a me non sembra che la situazione sia cambiata.
In sostanza il lavoro richiede precisione (come pure nel caso di inserimento delle coordinate bancarie), ma ben poca esperienza o professionalità, vista anche l’imperante carenza di informazione riguardo la normativa che regola l’attività d’ufficio.
D’altronde il Servizio in cui sono inserito, suddiviso in uffici e reparti, si chiama Incassi e Versamenti, e di cosa volete che si occupi?
Si potrebbe pensare che si tratti di contabilità.
Ma a parte il fatto che da noi la contabilità aziendale viene gestita da un altro servizio, la contabilità delle entrate viene gestita con “prime note” elettroniche che vengono generate automaticamente o con l’inserimento dei totali dei diversi tabulati in prospetti excel.
Rispetto all’attività che svolgevo all’Organizzazione, il paragone proprio non regge….
Ma mi pare che la furbizia, intesa come una furbata, stia per emergere e la cosa mi agita.
Strani discorsi che riguardano me (e non solo) si stanno concentrando in questa settimana.
Un funzionario dell’azienda tiene a sottolineare che non ricorda un avvenimento che lo riguarda.
Ahi Ahi Ahi.
L’impressione è che si stia creando una brutta situazione.
Quella triste circostanza si è svolta pubblicamente e più di una volta e successivamente è stata oggetto anche di una discussione alla presenza di un sindacalista. Come negarla?
Cerco di stare tranquillo, ma il Lexotan mi aiuta meglio di come riesco a fare da solo.
Sapete cos’è? Sono le tristi conseguenze del mobbing.
Un reato particolarmente disonorevole. Che non ha nulla a che fare con il demansionamento.
E memore di quanto avevo vissuto in precedenza (post sempre sulla ristrutturazione ..), mi sono rivolto anche ad un avvocato penalista e non permetterò che “in piazza si svolga il gioco delle tre campanelle”.