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Quì descriverò i miei pensieri e le mie sensazioni, ciò che ho vissuto in ufficio e a casa.
Proporrò anche qualche appunto relativo a giornate trascorse qualche mese addietro.
Mi limiterò a consegnare periodicamente a Giò e Sve qualche nota da pubblicare nel blog.
Mi auguro diventi un bel forum.

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Ciao.


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25 aprile 2007

 

La mossa dell'a.d.

Il mobbing non sono le sfilate davanti ai colleghi.
Anche se le sfilatate conducevano ad incontri “a quattr’occhi” con il Direttore (che è anche amministratore delegato) e di conseguenza, la Responsabile del Personale, doveva proprio solo accompagnarmi nel suo ufficio per poi essere congedata.

E penso….
Non poteva darmi un colpo di telefono, invitandomi nel suo ufficio per poi accompagnarmi?

No, è chiaro! Il suo ufficio non è nel grande salone.
Non avrebbe potuto far vedere a tutto il personale la scenetta.
Che tutti capiscano bene!
Questo piccolo avvenimento, ripetuto più volte, è da imputare proprio al nuovo a.d. in quanto negli innumerevoli incontri con l’ex Direttore non si è mai verificato nulla di simile.
E’ lui, ultimo arrivato e numero uno dell’azienda a voler dare un segnale a tutto il personale.
E il segnale è…. trasparenza nel far comprendere la sua strategia…. Chiaro? Che vedano tutti.
E così alcune persone, intimorite da questi atteggiamenti si comportano di conseguenza.
Niente di particolare, non pensate, basta non rispondere ad un saluto o voltare la testa al momento opportuno per far comprendere al vostro demansionato di non essere gradito.

Ma se proviamo a ragionare con la loro mentalità, è la mossa giusta e doveva accadere per forza.
L’a.d. deve tentare di salvare l’immagine del suo braccio destro, il mio ex capo.
L’artefice del mio demansionamento.
Ma in azienda tutti conoscono la vicenda che dura ormai da quasi 3 anni, e la sua immagine non è invidiabile proprio sotto il punto di vista della trasparenza.

Però il mio ex capo non è responsabile del mobbing….
Attori e responsabili del mobbing, reato che richiede costanza e dedizione sono altri….



15 aprile 2007

 

La gogna

Qualcosa da raccontare c’è sempre e non è colpa mia.
Avevo scritto che da qualche mese il Direttore è cambiato.
Ora ha scelto una linea di condotta!
O perlomeno desidera fornire a tutti i colleghi, un’immagine, un’idea, un input mentale.
E un convinto fautore della comunicazione. Lo racconta pubblicamente.
E allora cosa fa?

Quando desidera convocarmi, mi fa “prelevare” alla scrivania
dalla Responsabile del Personale.

La gogna!
Occhio alla scena.

Lei, secondo me imbarazzata, attenendosi alle indicazioni impartitele, viene fino alla mia scrivania che è situata a ridosso del bancone di ricevimento.
Siamo tutti in un grande salone e per arrivare alla mia postazione, all’estremità opposta della sala, viene vista da molti dipendenti.
Insomma è una cosa che dà nell’occhio, specie se dopo lo “zig zag” tra le scrivanie, mi si avvicina e mi sussurra (neanche a voce tanto bassa) “il Dott. XY vorrebbe parlarti. Ti accompagno”.

E io la seguo lungo il percorso che, dalla fine del salone, si snoda lungo un corridoio sul quale si affacciano vari uffici con vetrate e tende socchiuse. Alla fine del corridoio l’ingresso dell’anticamera del Direttore (ed ufficio del mio ex capo).

Mobbing?
No, non credo si possa definire tale.
Si tratta solo di un un espediente utilizzato per far comprendere ai dipendenti, come si può finire nel caso in cui si voglia provare “ad alzare la testa”.



06 aprile 2007

 

Obiettivi e trasparenza

La storia dei volantini affissi nei bagni non è passata inosservata, in quanto uno degli slogan era rivolto ad un funzionario dell’azienda (meno male che non c’ero….).

Nei giorni immediatamente successivi all’affissione, è stata promossa una raccolta di firme per dimostrare solidarietà al funzionario coinvolto ma la sottoscrizione è stata proposta solo ai responsabili d’ufficio!

La settimana successiva è stata convocata un’assemblea di tutto il personale di sede.
Il Direttore, sfoggiando una brillante dialettica ed utilizzando termini altisonanti quali mission aziendale, brand e skills, ha illustrato i notevoli risultati conseguiti dall’azienda.
Ha poi focalizzato la sua attenzione sugli obiettivi e sull’importanza della trasparenza.

Al termine del suo discorso, si è soffermato sui volantini affissi nei bagni.
Senza fare alcun riferimento allo slogan “no mobbing” , ha preso in considerazione l’attacco al funzionario e, confermando la sua personale stima nei confronti della persona coinvolta, ha sottolineato il suo compiacimento per la numerosa solidarietà riscontrata….

Io ero seduto nelle ultime file (zitto zitto) e tra me e me pensavo….
Trasparenza?

Buona Pasqua a tutti

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