“E questo è lo spazio in cui puoi discutere, scrivere o semplicemente leggere cosa si dice di un racconto del genere” Se vuoi puoi registrarti e scegliere un “nome utente”.
Quì descriverò i miei pensieri e le mie sensazioni, ciò che ho vissuto in ufficio e a casa.
Proporrò anche qualche appunto relativo a giornate trascorse qualche mese addietro.
Mi limiterò a consegnare periodicamente a Giò e Sve qualche nota da pubblicare nel blog.
Mi auguro diventi un bel forum.
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Ciao.
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31 dicembre 2006
Attualità di fine anno
Ormai è passato qualche giorno dall’ennesimo avvenimento che ha turbato i miei pensieri durante le festività natalizie.
Incontro un funzionario nel corridoio e mi ferma davanti all’ingresso del suo ufficio.
Si rivolge a me dicendo:
“ciao, “il mio nome”, come sai io sono sempre qui, chiuso nel mio gabbiotto e sono al di fuori di tutto ma ho saputo del tuo blog e devo dire che molte delle cose che racconti sono giuste….”
rimango di stucco ma visto che in molti ne sono a conoscenza (vedi post del 21.10.06)
rispondo come mi è già capitato di fare:
“ di queste cose non parlo….” ed aggiungo
“scusa se non sono più passato a chiamarti per bere il caffè ma essendo in lite con l’azienda mi faccio molti scrupoli. Non vorrei che la mia presenza possa metterti in cattiva luce nei confronti della direzione”
ma evidentemente l’argomento gli sta a cuore ed insiste
“ non ti preoccupare….
sai che sono sempre rinchiuso qui e non parlo con nessuno ma davvero credo che tante delle cose che racconti siano giuste”
cercando di riportarmi sull’argomento.
A quel punto glisso dicendo che sono un po’ di fretta e lo saluto.
Strano discorso. Poi nel corridoio….
Strano per diversi motivi.
Questa persona quasi sempre trascorre la pausa pranzo in compagnia della responsabile del personale.
Perché deve evidenziare che è “al di fuori di tutto, chiuso nel suo gabbiotto?”
Ed inoltre perché lo sottolinea per due volte usando sostanzialmente le stesse parole?
Mi sembra innaturale.
Abbiamo sempre avuto un buon rapporto e non ho assolutamente nulla nei suoi confronti ma questo tipo di comportamento non mi convince.
Il giorno successivo sarò in ferie e, con il pretesto degli auguri, voglio tentare di capire se era sincero.
Così, poco prima di uscire, passo nel suo ufficio.
E’ solo e mi rivolgo a lui dicendo “ volevo solo salutarti” e gli porgo i miei
“sinceri auguri di buon Natale”.
Purtroppo durante la stretta di mano il suo sguardo, prima puntato su di me, vacilla e non regge il mio.
Saranno solo paranoie ma…. …. …. il mobbing talvolta lo si può anche solo respirare.
Buon anno a tutti.
24 dicembre 2006
Buon Natale
A tutti voi il mio sincero augurio affinché possiate passarlo in salute e serenità.
Ne abbiamo tutti bisogno.
Un saluto ed un ringraziamento particolare a tutti quelli che mi contattano, mi consigliano, mi spronavano. Scusate se non rispondo ma sappiate che le vostre mail sono importanti e non mi fanno sentire solo. Grazie.
A presto.
Ciao.
22 dicembre 2006
Manco solo io
Ho seguito tutti gli sviluppi informatici degli uffici di cui era il responsabile per circa tre anni.
Viene sostituito da un ragazzo più giovane ed alla prima esperienza di rilievo negli uffici centrali.
La sua vice, (la mia diretta responsabile) è la signora di cui ho parlato nel post precedente….
E l’anno 2005 sarà decisamente difficile.
Le riunioni all’ufficio organizzazione vengono indette frequentemente e, relativamente ad alcuni argomenti, si svolgono al gran completo…. o quasi.
Nel senso che manco sempre io.
E non posso far finta di non vedere che talvolta si trovano in quattro o addirittura cinque persone (la collega, la mia diretta responsabile, il responsabile del servizio e ben in due dell’organizzazione….. ex capo ed ex collega) a discutere di argomenti che conosco bene e che affrontavo giornalmente.
Vado a raccogliere le firme necessarie per i versamenti e li colgo per due volte in viva voce telefonica con un programmatore che sentivo più volte al giorno.
Io invece, oltre ad adempiere alle mie solite attività, vengo adibito a "pistolare" (sparare con i lettori di codici a barre) una serie di documenti.
L’ironia della sorte vuole che accada proprio per un cliente per il quale ero stato insignito ufficialmente dal mio ex capo quale responsabile dell’organizzazione di tutta la nuova procedura informatica.
Ricordo ancora quando, seduti alla scrivania del responsabile del centro elaborazione dati ed in presenza del suo vice, il mio ex capo fece l’investitura ufficiale.
Ero stato incaricato di gestire tutti i processi del progetto: i rapporti con il cliente ed i fornitori, l’analisi da proporre alla softwarehouse la struttura ed il dettaglio degli archivi. Tutto.
Persino la bozza della circolare interna che dettagliava la nuove attività svolte dai servizi coinvolti.
Tutto…. …. svanirà come lacrime nella pioggia ….