“E questo è lo spazio in cui puoi discutere, scrivere o semplicemente leggere cosa si dice di un racconto del genere” Se vuoi puoi registrarti e scegliere un “nome utente”. 

Quì descriverò i miei pensieri e le mie sensazioni, ciò che ho vissuto in ufficio e a casa.
Proporrò anche qualche appunto relativo a giornate trascorse qualche mese addietro.
Mi limiterò a consegnare periodicamente a Giò e Sve qualche nota da pubblicare nel blog.
Mi auguro diventi un bel forum.

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Ciao.


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30 maggio 2006

 

Il meccanismo

Voglio rispondere a chi mi ha contattato (scusate se non rispondo a tutti).
Sì, sono ancora dipendente della società (è descritto nell’home page del sito).
Adesso capisco anch’io che tutte quelle ore straordinarie sono state fatte invano ma immaginate di essere in un ufficio alle dirette dipendenze del Direttore Generale, presi da un sacco di problemi troppo spesso urgenti, relativi a programmi utilizzati da diversi utenti.

Io ed i miei colleghi davamo il massimo, e sono certo che chiunque avesse fatto parte dell’ufficio avrebbe fatto altrettanto (infatti non sono l’unico ad avere fatto straordinari non retribuiti e ad essermi portato a casa, su richiesta del capo, materiale da studiare).

Lo splendido meccanismo che permetteva al mio capo di spremerci era questo:
i due colleghi maschi si occupavano (con una suddivisione piuttosto netta) del software relativo a tutta l’attività dell’azienda mentre la collega femmina si occupava prevalentemente di compiti di ispettorato e degli impegni con la capogruppo (la banca).
Oltre che con analisti e programmatori esterni, partecipavamo alle riunioni con i funzionari e i quadri direttivi con i quali ci relazionavamo giornalmente (solo io forse mi relazionavo anche con i clienti esterni).
Ricevevamo le loro richieste di interpretazione sulla normativa che regolamenta i vari settori e di chiarimento e modifica delle procedure informatiche (ovviamente con l’utilizzo dei programmi venivano evidenziate modifiche che avrebbero ottimizzato l’operatività, emergeva qualche errore…. e talvolta .... cambiava la normativa di riferimento).
Sia io che il collega ricevevamo anche molte semplici segnalazioni scritte.

Ma come in tutte le aziende, in nostra assenza si svolgevano le riunioni tra i responsabili dei servizi ed il Direttore….



25 maggio 2006

 

Post 10.... il compleanno

Ciao, a dire la verità ho preparato il post 10…..
Sì, e credo sia interessante per capire le dinamiche che hanno portato alla mia situazione.

Ma poi mi sono accorto che ildemansionato.net spegne le prime 10 candeline (le pagine del diario).
Sono contento, vedo che il blog viene letto e, credete pure, ci sono ancora tante cose da raccontare.
Un anno e mezzo di ansie (ho trascorso anche diversi mesi di malattia dal 2005 ad oggi), dubbi e paure che mi spingono ad esporre le mie riflessioni….

Permettemi quindi di proporre un immaginario brindisi a tutti coloro che possono fissare il proprio sguardo nello specchio, perché…. sono onesti….
con se stessi prima ancora che con il prossimo….
(per l’occasione concedetemi un pò di retorica….)

Good night & good luck!



18 maggio 2006

 

La riunione che precede il trasferimento

Ma facciamo un piccolo salto indietro al gennaio 2005, alle due settimane che precedono il trasferimento nel nuovo ufficio (che risulterà piuttosto movimentato).
Una settimana prima dello spostamento il mio ex capo indice una riunione (alla quale presenziamo oltre al mio ex capo ed io, il responsabile del servizio che dopo un mese andrà in pensione, del suo prossimo sostituto e della signora che diventerà la mia diretta responsabile), per discutere dei progetti in fase di attuazione e delle segnalazioni non evase relative all’automazione di numerose procedure contabili. La riunione si pone anche il fine di definire le priorità di esecuzione in quanto mancano circa dieci giorni al mio trasferimento ed i programmatori della softwarehouse sono impegnati su diversi progetti.Il mio ex capo pretende garanzie sul fatto che tutto verrà consegnato prima del mio spostamento ma accortosi che le cose da fare sono molte ed il tempo stringe, durante la riunione inizia a polemizzare con me, mettendomi in cattiva luce agli occhi dei miei prossimi responsabili e, visto che non posso fornire scadenze certe relativamente alla consegna dei programmi (non scrivo io i programmi….), si lancia in un….

Allora le scadenze le fornisco io! Tutto sarà pronto entro la data del tuo trasferimento!

Gelo!!!! Nessuno capisce perché il capo mi tratti in questo modo e sia così nervoso….

Infatti, dopo la riunione, incontro il responsabile che andrà in pensione (con il quale ho un buon rapporto).
Mi fa coraggio e mi dice di non capire l’atteggiamento del mio capo (che secondo me è preoccupato anche dal fatto di dover affrontare una serie di problematiche relative alla normativa in costante evoluzione. Ha sempre demandato a me ed ora dovrà occuparsene personalmente….)

Ed eccoci giunti al trasferimento nel nuovo servizio (così viene chiamato un gruppo di uffici che si occupa di un settore). Penso che nonostante non possa più occuparmi della parte informatica, potrò mettere a frutto l’esperienza accumulata in quanto conosco bene sia la normativa che regola il settore che le procedure informatiche che vengono utilizzate.
Ma ancora una volta mi sbaglio….
Probabilmente hanno sussurrato qualche parolina alla mia diretta responsabile che sin dall’inizio deciderà di farmi trovare lungo….

Good night & good luck



12 maggio 2006

 

Pensieri

Certo che proprio non riesco a capire e nei mesi successivi sono turbato da molti pensieri.

Perché un simile accanimento contro di me?

Mi pare strano che l’azienda decida di irrigidirsi a tal punto da assegnarmi una sanzione disciplinare scritta senza un valido motivo.

Era ovvio che l’Ispettorato del Lavoro non l’avrebbe confermata….

A meno che pensassero che non l’avrei impugnata….

Ma no…. se non l’avessi impugnata avrebbero potuto affibbiarmene un’altra perché mi soffermavo qualche minuto in più a bere il caffè o per chissà quale altro banale motivo….

E alla terza sarei stato automaticamente licenziato….

Ma chi è il vero responsabile di tutto ciò?

Il mio ex capo (che ha segnalato che non volevo compilare la scheda di autovalutazione), la Responsabile del Personale o il Direttore Generale?

Quest’ultimo credevo fosse un uomo di esperienza, che sa mediare….

Insomma è un Direttore Generale, possibile che prima di agire non provi ad informarsi sulle mansioni che svolgevo? Inoltre per rientrare a casa, nella vecchia sede della società, doveva passare davanti al nostro ufficio e spesso ci vedeva indaffarati ben oltre il normale orario lavorativo….

Non dispongo di ulteriori elementi e posso solo immaginare, esattamente come voi….

Ma ora basta con questi discorsi, c’è ancora molto da raccontare, il trattamento che mi viene riservato dai responsabili del nuovo ufficio, i preparativi per la causa e….

Good night & good luck



08 maggio 2006

 

La prima vittoria

Avete ragione! Oltre dieci giorni senza pubblicare….
E’ troppo e non succederà più…. ma sono stato piuttosto impegnato nell’ultima settimana….
Un saluto a chi commenta il mio diario ed un grazie sentito a chi mi ha contattato e talvolta dispensa buoni consigli.
Mi fa piacere leggervi…. mi incoraggia a raccontare.

Sì, perché ciò che scrivo è sempre relativo ad un periodo passato (ormai parlo dell’anno 2005) ma è necessario e presto mi avvicinerò al presente.

Allora…. in seguito alla consegna della sanzione disciplinare, contatto l’avvocato ed ovviamente procediamo con l’impugnazione davanti al Collegio di Conciliazione dell’Ufficio del Lavoro.
Ne parlo anche con la dirigente sindacale aziendale che purtroppo non è in azienda ma mi consente l’appoggio sia del sindacalista aziendale che di un dirigente sindacale del gruppo bancario di riferimento.

Passo qualche giorno nervoso ed in particolare una notte nella quale non riesco proprio a prendere sonno, fumando l’ennesima sigaretta e scrutando i tetti da una piccola finestrella del bagno, decido di non darla vinta….
Se l’azienda non ritira la sanzione disciplinare dopo la mia impugnazione le farò causa, nonostante sappia che questo comporterà grandi casini e dovrò prepararmi ad un periodo difficile!

Il giorno della discussione oltre al sottoscritto (e ai legali delle parti) sono presenti la Responsabile del Personale in rappresentanza dell’azienda ed il sindacalista del gruppo bancario, al quale avevo chiesto di partecipare.

Così, dopo un breve intervento davanti al Collegio, torniamo nel corridoio e lasciamo che gli avvocati discutano.
Dopo una buona mezz’ora gli avvocati, che paiono decisamente provati, escono dall’aula e annunciano che….
La sanzione disciplinare scritta è stata retrocessa a rimprovero verbale.
Ma mi arrabbio! Pensavo che venisse cancellata!
Il legale mi spiega che è stato preso in considerazione il fatto che sia una prassi consolidata quella della compilazione da parte del dipendente e che sostanzialmente la sanzione verbale non può avere alcun effetto e non può essere annotata nemmeno sulla scheda del lavoratore tenuta dall’azienda.

Penso che anche se non viene annotata ricorderanno bene tutto…. ma ottengo una vittoria di misura (certo che se penso che la scheda di autovalutazione spesso non viene compilata….)

Good night & good luck

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